Cosa vedere a Tokyo: i 9 quartieri da non perdere

Cosa mi consigli di vedere a Tokyo? Non ricordo più quante volte mi hanno fatto questa domanda! I quartieri di Tokyo sono uno dei miei argomenti di conversazione preferiti quando si parla di viaggi in Giappone e in questi anni mi sono accorta di aver dato consigli su cosa vedere a Tokyo a tanti amici e parenti in partenza. Ho scritto svariate mail consigliando cosa vedere nella capitale nipponica. Tanto che a un certo punto mi sono detta: ma perché tutti questi consigli non li trasformo in un post tutto dedicato a Tokyo e ai suoi quartieri?

Potrei passare un anno interno a visitare tutti i quartieri di Tokyo senza mai annoiarmi, cambiando itinerario ogni giorno e scoprendo ogni giorno qualcosa di nuovo.

cosa vedere a Tokyo: i quartieri

Tokyo non è una città convenzionale, non esiste un centro storico vero e proprio, a dire il vero non esiste nemmeno un centro. Esistono invece diversi quartieri, ognuno con una connotazione e un carattere molto forte. La parola quartiere non deve trarre in inganno, perché ciascuno di essi, preso singolarmente,  potrebbe benissimo essere paragonato per dimensioni ad una città europea. Tokyo è un macro-agglomerato, una delle zone urbanizzate più grandi al mondo, densamente popolata e nonostante questo estremamente vivibile, con ampie zone verdi e servizi impeccabili.

“Se New York è una mela, allora Tokyo è un melograno” (Laura Imai Messina)

Mai definizione fu più azzeccata!

Tokyo è un microcosmo a sé e i suoi quartieri sono quanto di più bello e vario la mente umana possa concepire.

Ehi, parliamoci chiaro: questa non è una rassegna asettica di quello che potete vedere a Tokyo! Questo è il blog di una rana fanatica del Giappone e questo post è spudoratamente di parte. E quando dico “di parte” intendo dalla parte di Tokyo.

Così eccoci qui: quello che state per leggere è la mia piccola Bibbia su Tokyo! Ho cercato di racchiudere in un unico post tutti i migliori consigli che potessi darvi per scoprire per la prima volta la capitale del Giappone. Sono preziosi quindi mi raccomando: fatene tesoro!

Prima volta a Tokyo: i quartieri imperdibili

Asakusa: il quartiere storico e il senso ji

Asakusa è un quartiere storico. Qui si trova il complesso del tempio buddhista Senso-Ji, uno dei più famosi di Tokyo. Per arrivare al tempio si percorre Nakamise-dori, una stradina piena di bancarelle (un po’ spela-turisti, forse), ma se guardate nelle viette laterali troverete anche dei negozietti carini che vendono kimono e oggetti di artigianato. All’inizio di Nakamise Dori c’è una grande lanterna rossa (chōchin) posizionata all’interno del portale di accesso al tempio, il Kaminarimon. Alle spalle della lanterna, dall’altra parte della strada, troverete il centro informazioni turistiche: se volete, potete salire quassù e vedere tutta la zona del tempio dall’alto.Quartiere di Asakusa: Senso Ji

Extra-tip: a poca distanza dal Senso Ji c’è Kappabashi Dori. Forse l’avrete intuito: “dori” significa “via”.  Kappabashi Dori è una zona curiosa perché qui si trovano i fornitori dei ristoranti. Io per esempio mi sono comprata un bel vassoietto che mi ricorda il Giappone ogni volta che offro da bere a qualcuno. Qui trovate anche i negozi che vendono le mitiche riproduzioni di cibo che si vedono nelle vetrine dei ristoranti. Non è una zona turistica, ma ve la segnalo perché è molto particolare.Asakusa, Senso Ji

Odaiba: il quartiere dei divertimenti

Da Asakusa è possibile prendere un battello per fare una mini-crociera sul fiume Sumida e arrivare fino a Odaiba. Odaiba è un’isola artificiale piena di centri commerciali (date un’occhiata agli interni in stile italiano del Venus Fort!). Forse è un ambiente poco “giapponese”, ma è molto carina e ci sono un sacco di attività da fare con i bambini. Generalmente Odaiba piace a tutti. C’è la statua gigante di Gundam, un onsen (Oedo Onsen monogatari), il museo Miraikan dove si esibisce il robottino Asimo (occhio che si esibisce solo in particolari orari) , il Toyota Megaweb (una esposizione Toyota con simulatori di guida e il museo delle auto storiche), Joypolis (un parco giochi gigante), il nuovissimo museo di arte digitale Mori Builing – TeamLab, ma soprattutto la vista sulla baia di Tokyo. Di solito consiglio di visitare Asakusa la mattina e Odaiba il pomeriggio, in modo da vedere il tramonto sulla baia e le luci di Tokyo by night.Gundam Unicorn a Odaiba

Ah, si! C’è anche la ruota panoramica e la Statua della Libertà

Per arrivare a Odaiba, oltre al battello è anche possibile prendere un trenino automatico della linea Yurikamome che parte dalla stazione di Shinbashi e che passa sopra al Rainbow Bridge. E’ carina anche questa soluzione! Nel caso scegliate questa, vi segnalo che vicino a Shinbashi c’è un orologio dello Studio Ghibli. Non è facile da trovare, ma io vi voglio bene e vi lascio qui la posizione esatta. E’ gratis e non serve la prenotazione! In determinati orari l’orologio prende vita in una specie di spettacolino che dura qualche minuto. Ho cercato un po’ in giro sul web e ho trovato questi orari, (purtroppo non esiste un sito ufficiale, quindi non vi posso assicurare che siano aggiornati). Lo spettacolo dovrebbe essere tutti i giorni a mezzogiorno, alle 15.00, alle 18.00 e alle 20.00 con uno spettacolo extra il sabato e la domenica alle 10.00.

Shibuya: il quartiere dei giovani

Shibuya è il quartiere giovane, dove nascono le nuove mode, pieno di negozi e luci. Qui si trova la statua di Hachiko (all’uscita Hachiko della stazione JR) e il famoso incrocio pedonale più trafficato del mondo. Chissà poi se questa storia è vera! Provate ad entrare da Tsutaya e a salire al piano di sopra da Starbuck’s. Se ci sono sedie libere (sarà dura) avrete una posizione privilegiata sull’incrocio.

Non fermatevi solo alla statua di Hachiko o al famoso attraversamento pedonale, fatevi un giro per le vie di negozi, entrate nei centri commerciali, negli store di musica o nei suoi localini e bar. Anche se non è vostra intenzione farvi contagiare dal consumismo che qui regna sovrano, visitare questi luoghi vi consentirà di conoscere il Giappone veloce ed elettrizzante, anche se un po’ superficiale e frivolo.Cosa vedere a Tokyo, Shibuya

A me Shibuya piace la sera, perché è piena di luci. Di giorno ci si va per fare shopping. Se volete impazzire provate a fare un salto da Shibuya 109, ma attenti alle orecchie!  La prima volta che ho messo piede al Shibuya 109 sono rimasta stordita per ore, ma il bello di Shibuya è proprio questo, ti schiaffeggia con i suoi mille stimoli.

Per un pasto particolare vi segnalo Han no Daidokoro.

Nei dintorni di Shibuya si trovano i famosi Love Hotel. Tra i miei negozi preferiti di questo quartiere, vi segnalo It’s Demo (per cosine “pucciose” con pupazzetti vari), Loft (ci trovate di tutto, io lo amo per il reparto cartoleria), Parco (anche se ad agosto l’ho trovato chiuso per ristrutturazione), Marui (per l’abbigliamento) e Tokyu Hands.

Cosa vedere a Tokyo: Shibuya

 

Cosa vedere tra i quartieri più moderni di Tokyo 

Shinjuku: il quartiere sempre vivo

A Shinjuku c’è la stazione ferroviaria più trafficata del mondo, se i miei calcoli sono esatti ci passano ogni giorno 3 milioni di persone. Forse l’avrete intuito: i Giapponesi non riescono a resistere alle classifiche! Hanno una classifica per tutto! In ogni caso, la stazione di Shinjuku è immensa ed è un casino! Questo è il motivo per cui Shinjuku è il mio quartiere preferito.

Per vedere Tokyo dall’alto potete salire sulle torri del Tokyo Metropolitan Government Building: è gratuito e si ha una bella vista sulla città. Nei giorni limpidi si riesce a vedere il Monte Fuji, ad agosto dubito che ci si riesca, però tentar non nuoce. A me è piaciuta molto in notturna, con tutte le lucine dei palazzi.

Anche il Parco di Shinjuku, Shinjuku Gyoen, è molto carino (a pagamento): io l’ho visto con la fioritura dei ciliegi, ma immagino sia bello comunque anche in altre stagioni.

Sulla Shinjuku Southern Terrace vi segnalo un Tokyu Hands gigante che farà impazzire gli amanti della stationery perché ha una sezione di cartoleria immensa (ce ne sono anche altri in giro per la città, ma questo è facile da trovare).

Alla sera, sempre a Shinjuku, si può andare a Golden Gai che è una stradina stretta stretta piena di izakaya (i mitici pub giapponesi). Sono piccolissimi, in alcuni ci stanno solo 4 o 5 clienti. Mi hanno detto però che ultimamente a Golden Gai si trovano solo turisti, quindi se volete fare un’esperienza simile ma più autentica vi consiglio di provare a Omoide Yokocho.

A Tokyo non c’è nulla di pericoloso, io giravo tranquillamente da sola anche tardi. State tranquilli che potete andare dappertutto. Vi segnalo però che a Shinjuku c’è la zona del quartiere a luci rosse (Kabukicho), nulla di pericoloso appunto e nemmeno troppo sconcio, ma valutate se andare con dei bambini la sera. Proprio a Kabukicho si trova la statua di Godzilla che spunta dal palazzo del Toho Building. Tra i locali più strambi, invece, vi segnalo il Robot Restaurant.Tokyo, shinjuku. Kabukicho

Harajuku: da Takeshita Dori al Senso Ji passando per Omotesando

Harajuku è il quartiere della moda pazza. Non so dire perché mi piaccia tanto questo quartiere, saranno i merletti rosa di certe “Lolita”, i negozi di Takeshita Dori con i loro manichini improbabili e il chioschetto delle crepes o semplicemente l’aria di gioventù alternativa che si respira da queste parti, ma Harajuku per me è la quintessenza del Giappone moderno e strambo.

Di solito si visita Takeshita Dori, che è un stradina piena di negozi assurdi. Non fatela di corsa, perché finisce in un attimo, entrate a sbirciare qualche negozio.Takeshita Dori a Harajuku

Queste sono le mie tappe preferite. Se arrivate dalla deliziosa stazione JR, verso l’inizio di Takeshita Dori, sulla destra c’è un posto per fare purikura (lo so che sembra una cosa idiota, ma io ve lo consiglio perché è divertente fare le foto alla giapponese). Poco più avanti sulla sinistra c’è Daiso, un negozio che vende tutto a 100 yen. Ogni tanto ci si trovano cosine carine: io di solito compro snack strani e souvenir. Ancora più avanti a destra c’è un posto che si chiama Cute Cube con alcuni ristoranti, tra cui il famoso Pompompurin Cafè: di solito le bambine (di tutte le età) apprezzano… occhio alle code però, non andateci in orario di punta.Cosa fare a Tokyo? Purikura

Terminata Takeshita Dori potete poi percorrere Omotesando che è un viale con le grandi firme. Su Omotesando vi segnalo Tokyu Plaza il cui ingresso a specchi è molto fotografato, Kiddyland che è il paradiso di ogni bambino dai 5 ai 60 anni e l’Oriental Bazaar.Omotesando, Tokyo

Altre tappe degne di nota nella zona sono Aoyama Flower Market, un bar collocato nel negozio di un fiorista, e Cat Street, una via perpendicolare a Omotesando con un atmosfera e un gusto molto fashion e cool. Aoyama, Tokyo

Per un cappuccino 3D su cui farvi disegnare quello che volete, fate un salto da Reissue. Ok, un cappuccino costa come un pranzo, ma quando vi ricapita di trovare Totoro nella tazza?

Da Omotesando potrete poi tornare indietro verso la stazione e raggiungere il parco Yoyogi al cui interno si trova il Meiji Jingu, famosissimo santuario shintoista. Per arrivarci c’è un po’ da camminare, ma vi ritroverete praticamente in mezzo a un bosco. La domenica mattina è facile incrociare dei matrimoni con abiti tradizionali, molto belli! Sempre la domenica, ma verso il pomeriggio, al piazzale d’ingresso del parco Yoyogi si esibiscono dei rockabilly. Sono buffi e assurdi, ma sono anche molto fotografati.

Akihabara: il quartiere dei manga

Una meta imperdibile per chi visita Tokyo per la prima volta è Akihabara, un tempo nota come Electric town, ora è diventata il quartiere dei manga e degli otaku. A me non piace molto, ma immagino che una volta vada vista. E’ un quartiere pieno di negozi di fumetti, video-games e elettronica. Qua si trovano i maid-cafè… lo dico? Lo dico! Io non ci sono mai entrata, ma immagino che possa essere divertente.

I caffè a tema in Giappone si sprecano, ci sono anche un sacco di neko cafè (caffè dove puoi accarezzare i gatti), owl cafè, hedgehog cafè… mi ripeto, a me non piacciono, ma magari a voi interessano.

Alert: inizio di un paragrafo polemico. Assicuratevi solo di entrare in locali dove gli animali non vengono sfruttati e dove sono trattati con rispetto. Non per fare la morale, ma non sono proprio sicura che i gufi si trovino bene in salotto. Io che sono una rana, vivo in uno stagno e non in un appartamento. Fine del paragrafo polemico.Insegne di Akihabara

Altre cose da vedere a Tokyo se avete abbastanza tempo

Ueno: il quartiere dove fare hanami

Ueno è un quartiere decisamente meno moderno, anzi lo definirei quasi decadente. Ci trovate, in ordine sparso, un polo di musei, lo zoo, il laghetto Shinobazu Ike (d’estate ci trovate i fiori di loto, durante tutto l’anno invece i pedalò a forma di cigno) il mercato all’aperto di Ameya Yokocho (comunemente abbreviato in Ameyoko).

L’attrazione più famosa di Ueno è il panda che si trova, ovviamente, allo zoo. Se vi capita di vederlo in giro per strada, per cortesia avvisate le autorità locali!quartiere di Ueno, Tokyo

Ueno è gettonatissima durante la fioritura dei ciliegi. Il Parco di Ueno è uno dei posti preferiti dai Giapponesi per fare hanami.

La prima volta che ci sono stata non mi è piaciuto particolarmente, ma ammetto che alla seconda visita mi ha conquistata.

Piccola nota fashion per le amanti degli zainetti Anello: tra le viette di Ameyoko trovate un negozio che è il principale rivenditore Anello di tutta Tokyo. Qui ho trovato il più grande assortimento per colori e modelli.

Roppongi: tra musei e terrazze panoramiche

Roppongi di giorno è un quartiere elegante con musei e negozi di alto livello, la sera si anima grazie ai suoi mille locali e (dicono) bisogna stare un po’ attenti.

Se amate l’arte contemporanea visitate il Mori Museum a Roppongi Hills. E’ possibile acquistare un biglietto di ingresso combo per visitare il museo e la terrazza panoramica all’ultimo piano. A differenza del Tokyo Metropolitan Government Building di Shinjuku, questa volta la terrazza è a pagamento ed è anche un parecchio salata, ma la vista è secondo me la migliore di tutta Tokyo perché da qui si vede la Tokyo Tower. Se ci andate al tramonto lo spettacolo è assicurato. Valutate anche in base al vostro budget, diciamo che se andate già a Shinjuku non è indispensabile, anche se a me è piaciuta tantissimo.

Un altro museo molto bello di Roppongi è il National Art Center, particolare anche per il bellissimo edificio che lo ospita.Musei di Roppongi

Infine, completa il polo museale di questo quartiere, il complesso di Tokyo Midtown dove potrete visitare il Suntory Museum e il 21_21 Design Sight.

Ginza: il quartiere dell’alta moda

Ginza è un po’ la Montenapoleone di Tokyo, con i palazzi delle grandi firme. Io la trovo una zona molto occidentale e non mi fa impazzire, ma a mia sorella Froda invece è piaciuta tantissimo fin da subito e così, col tempo, ha iniziato a piacere anche a me. Nei weekend la strada principale viene chiusa al traffico e la zona diventa una grande isola pedonale.Quartieri di Tokyo: Ginza

In zona Ginza vi segnalo un altro negozio di giocattoli (nel caso in cui Kiddyland non vi fosse bastato) si chiama Hakuhinkan Toy Park. Altri palazzi degni di nota sono il Sony Building, il palazzo Hermes con nuovo parchetto adiacente e Ginza Six. Al confine verso Shiodome, trovate la ormai malconcia Nakagin Capsul Tower (o almeno la troverete fino a quando la lasceranno in piedi) mentre poco oltre Ginza, superato Yurakucho, potrete ammirare la modernità del Tokyo International Forum.Tokyo International Forum a Kabukicho

A poca distanza da Ginza si trova anche il Palazzo dell’Imperatore di cui però è possibile visitabile sono una parte dei giardini. Esattamente in direzione opposta, ma pur sempre a breve distanza da Ginza, troverete il mercato del pesce di Tsukiji: anche se non riuscirete ad assistere all’asta dei tonni considerate che è molto suggestivo anche solo farsi un giro per le bancarelle.

Infine, solo perché vi voglio bene, vi segnalo uno dei miei posti del cuore. Ci ho pensato un po’ perché volevo tenerlo segreto per me, ma oggi mi sento generosa. A Ginza trovate il negozio Fujiya che vende dolcetti e caramelle dedicati alla bambina più simpatica del Giappone: Peko-chan. Poco più avanti, al secondo piano del palazzo d’angolo, troverete il ristorante di Fujiya, dove io vado per concedermi il mio dolce preferito: l’anmitsu al matcha.Negozio di Fujiya, Ginza, Tokyo

Sono stata 4 volte in Giappone e, ovviamente, 4 volte a Tokyo. Ho visitato diversi quartieri e tante zone che in questo post non ho inserito, perché se andate per la prima volta a Tokyo, quelle descritte qua sopra sono già abbastanza. Ripensando a queste zone ho realizzato che ci sono quartieri che ho visto una volta e poi scordato e altri in cui invece ritorno costantemente. Ogni volta che torno a Tokyo non riesco a stare lontana da Shinjuku, Shibuya, Odaiba e Ginza. Ci sono tornata in tutti i viaggi. Immagino ci sia una calamita che mi attrae. O forse è solo la voglia di vederne ancora un pezzettino in più. Perché a Tokyo di cose da vedere ce ne sono troppe e il tempo invece non basta mai!

Come vi dicevo all’inizio di questo post, potrei parlare di Tokyo per ore perché è il mio argomento preferito, ma per ora diciamo che è tutto!

Io vi saluto e ci vediamo alla prossima

Baci verdi

Frida