Tour sharing? La mia esperienza con Guido Tour Sharing a Milano

Tour sharing: sapete di cosa si tratta? Avete mai pensato di provarlo? Io ho avuto la fortuna di essere invitata come blogger in un tour guidato a Milano organizzato da Guido Tour Sharing e oggi vorrei raccontarvi la mia esperienza con questa nuova modalità di realizzare delle visite culturali guidate che si basano sul principio della sharing economy e del turismo collaborativo.

Troppi concetti nuovi tutti nella stessa frase? Ok, ok… andiamo per gradi, ma non spaventatevi! Non è nulla di complicato! Anzi, è un modo molto semplice per partecipare ad una visita guidata di gruppo ad un costo contenuto grazie al meccanismo della condivisione dei costi.la nostra guida turistica abilitata

Tour sharing e sharing economy: ma che diavoleria è mai questa?

Per definire il tour sharing dobbiamo partire dalla sharing economy o, per dirla in italiano, economia collaborativa: un modello di business che comporta transazioni in rete, la condivisione di una particolare risorsa e una piattaforma all’interno della quale avviene lo scambio. Cosa ne dite: si vede che ho studiato economia? Soldi ben spesi, eh? Il mio babbo rospo me lo dice sempre!

Accenno alla sharing economy: giuro che sarò breve

Ok, forse è più semplice se vi faccio qualche esempio: conoscete il car sharing? È un servizio tramite il quale delle persone condividono le spese per fare un tragitto in auto da un punto A ad un punto B. Ecco, questo è un esempio di sharing economy. Stessa esigenza, spese condivise. In estremissima sintesi: si ottiene il risultato in maniera economica perché invece che sostenere tutte le spese da soli, le dividiamo con altre persone che hanno le nostre stesse esigenze. E tutto questo è reso possibile dal magico mondo di internet che consente a persone che non si conoscono, ma che hanno gli stessi bisogni, di entrare in contatto e mettersi d’accordo. Woooow!

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Ieri a #Milano ho sperimentato un nuovo modo di fare turismo. Una esperienza di guida condivisa che è frutto e risultato della sharing economy. Avevate mai pensato che anche una guida turistica potesse essere condivisa con altri viaggiatori curiosi ed esploratori urbani? E così, con il costo di un biglietto del cinema, si può organizzare un tour e riscoprire un angolo di Milano. (Oppure di Firenze, Siena, Pavia e anche di Parigi!) La nostra bravissima guida Fabio di @guidotoursharing ci ha portati a scoprire i misteri di Sant'Ambrogio e di San Simpliciano, due antichissime basiliche milanesi. Conoscevate il tour sharing? È un'idea carinissima, vero? . . . #ad #patrimonioinprimafila #toursharing #guidoaitb #santambrogio #santambrogiomilano #santambreus #guidotoursharing #milanoacolori #igersmilano #igerslombardia #inlombardia #wearetravelgirls

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Seguendo lo stesso principio si può condividere anche una casa (house sharing) o il luogo di lavoro (coworking). Quando ero in California ho scoperto che si può condividere pure un passaggio in taxi con il servizio di Uber Pool. Figo, ma vi do ragione… sto un po’ divagando!

Tour Sharing: ovvero ecco il colpo di genio

Torniamo ai nostri tour. Ormai l’avrete capito: grazie a questo principio è possibile condividere anche il costo di una guida turistica professionale e organizzarsi così un bel tour in città limitando le spese.La nostra guida durante il tour sharing

Non vi sembra nulla di innovativo? Anche io a prima vista ho avuto questa impressione, in fondo a tutti prima o poi sarà capitato di partecipare ad un tour organizzato con una guida, giusto? Quello che però vi sfugge è che in tutti quei casi la visita organizzata era pensata per un gruppo e che voi vi avete partecipato perché facenti parte di quel gruppo.

Che fosse la gita di classe, il viaggio organizzato dalla palestra o il pellegrinaggio con l’oratorio poco cambia: eravate un gruppo. Anche noi rane ogni tanto organizziamo la transumanza delle rane con guida e picnic, sapete?La mia esperienza con Guido Tour Sharing a Milano

Ma ditemi un po’: quante volte nei vostri viaggi fai da te in solitaria avete pensato di contattare una guida e organizzare il vostro tour? Scommetto che la risposta è “mai” ed il motivo è uno solo: una guida abilitata costa e se si è da soli o in coppia il prezzo inizia ad essere un po’ troppo alto.

Vi siete depressi? Non ci avevate pensato, eh? Non temete, perché è proprio a questo punto della storia che entra in campo la sharing economy che con la sua formula magica vi consente di partecipare ad un tour sharing.

Ho provato Guido Tour Sharing con una visita guidata a Milano: ecco come funziona

E’ così che sabato 29 settembre ho partecipato ad un tour guidato a Milano organizzato da Guido Tour Sharing. Tema del tour: “I Misteri di Sant’Ambroeus” e le basiliche paleocristiane. Non ve lo nascondo: è stato fighissimo!

Mi è piaciuta la visita, i luoghi che abbiamo visitato e i dettagli della narrazione della nostra guida Fabio, ma più ancora mi è piaciuto il meccanismo che sta dietro il tour sharing.Cos'è il tour sharing

Come funziona il tour sharing

Ecco come funziona: qualche giorno prima del tour sono andata sul sito di Guido Tour Sharing. Al momento sono disponibili visite guidate in diverse città italiane (Milano, Firenze, Pavia, Siena) oltre che a Parigi. Ho selezionato Milano e mi sono comparsi una serie di tour disponibili in questa città. Ho individuato il mio tour dedicato ai misteri di Sant’Ambrogio e mi sono iscritta. Nei giorni successivi ho ricevuto un paio di mail di aggiornamento: altre persone si stavano iscrivendo al mio stesso tour e il prezzo del biglietto stava via via scendendo. Al raggiungimento del numero massimo di partecipanti il prezzo raggiunge il suo minimo, che nel caso del mio tour si attestava al di sotto degli 8€. Considerando che il prezzo include anche il biglietto di ingresso al sacello di San Vittore in Cielo d’Oro e un’offerta per l’accesso all’altare d’oro di Volvinio, bisogna ammettere che non è per niente caro! Ho provato a pagare di più per un biglietto del cinema!Guido Tour Sharing

Il prezzo varia da tour a tour, ne ho sbirciati alcuni che costavano ancora di meno.

Al momento dell’iscrizione potete controllare quante persone si sono già iscritte al tour, qual è il prezzo del biglietto nel momento in cui vi iscrivete e quale potrebbe essere il prezzo minimo nel caso in cui si iscrivessero altre persone. Avete inoltre indicazione di chi sarà la vostra guida con tanto di stelline e giudizi delle persone che hanno già sperimentato il servizio prima di voi.

La mia esperienza con Guido Tour Sharing a Milano

Il 29 settembre ho quindi partecipato al tour a Milano che avevo prenotato coordinato da una guida professionista abilitata. Siamo partiti dalla Basilica di Sant’Ambrogio, o meglio dal suo meraviglioso quadriportico. Fabio ci ha raccontato la storia della Basilica, le vicende legate alla vita di Sant’Ambrogio, le curiosità legate alla posizione della Basilica con riferimento alle mura dell’antica Milano. Ci ha fatto notare la presenza di due campanili, eretti in periodi storici differenti ovvero nel 700 quello dei Benedettini e nel 1100 quello dei canonici, ma utilizzati anche contemporaneamente per tantissimi anni.

Milano, Sant'Ambrogio
La visita è proseguita all’interno della Basilica dove abbiamo scoperto il ciborio dell’800, il sacello di San Vittore, il meraviglioso altare d’oro e una miriade di dettagli artistici e cenni storici che Fabio ha snocciolato davanti ai nostri occhi.

Ci siamo poi spostati in metropolitana a Lanza (il biglietto della metro non è incluso) dove la visita è proseguita all’interno della Basilica di San Simpliciano che, ammetto la mia enorme ignoranza, non avevo mia visto. Eppure è una chiesa molto bella che mi ha colpita per la bellissima luce che filtra dalle sue alte vetrate.Milano, San Simpliciano

Anche qui la nostra guida non si è risparmiata con i dettagli storici e artistici: abbiamo apprezzato le mura di origine romana, notato il segno evidente di antiche aperture e finestre ora chiuse, osservato gli organi e le raffigurazioni rappresentate nell’abside per giungere infine nella piccola cripta custodita nella Basilica di San Simpliciano.Visita guidata a Milano a San Simpliciano

Il valore aggiunto di una guida professionale

Non mi ritengo un’esperta, però devo ammettere che Milano la conosco abbastanza. Anche qui sul blog vi ho parlato diverse volte delle sue meraviglie e di parecchie chiese: San Bernardino alle Ossa, San Maurizio al Monastero Maggiore e Santa Maria presso San Satiro, la Cripta di San Sepolcro. A Milano ho persino organizzato il blogtour #MilanoAColori, ve lo ricordate?

Sono stata diverse volte a Sant’Ambrogio e non conoscevo neppure l’esistenza di San Simpliciano.

Forse suonerà banale, ma in entrambe le chiese ho scoperto dettagli che mai avrei potuto apprezzare in solitaria. Dopotutto proprio questo è il vantaggio di avere una guida turistica, no?Basilica di San Simpliciano a Milano

Il Tour sharing a Milano è una visita guidata dal sapore umano

Non ci avevo mai pensato prima, ma il fatto di visitare una città o anche solo un luogo accompagnati da una guida fa sì che quel luogo assuma un tratto più umano. Le mura di San Simpliciano, così belle e antiche, potrebbero parlare e trasmettere grandi emozioni da sole, eh! Però sono diventate sicuramente più interessanti ai miei occhi perché le ho conosciute tramite la voce di Fabio e attraverso le storie che lui in prima persona ci ha raccontato.l'abside di san simpliciano che abbiamo osservato durante la nostra visita guidata

E questo aspetto “umano” della visita, diventa ancora più potente all’interno di una visita in tour sharing perché si ha modo di incontrare altre persone e di fare conoscenza.

Pensate che al termine di tutti i tour di Guido Tour Sharing è previsto un momento che loro chiamano “taverna”. Ci si sposta tutti in un bar e si fanno quattro chiacchiere insieme. Ci si confronta su quello che si è visto, si fanno domande di approfondimento alla guida, ci si scambia opinioni e magari consigli, suggerimenti per le prossime tappe, indirizzi e numeri di telefono. Da cosa nasce cosa, no?

In questo modo diventa molto facile conoscere persone e il classico “tour guidato” assume un sapore più umano, si entra in contatto con persone che hanno fatto la tua stessa esperienza e si condividono non soltanto i costi della guida, ma anche le emozioni della visita.Tour Sharing a Milano: la mia esperienza

Il momento taverna non è obbligatorio, ma devo dire che l’ho apprezzato molto perché mi ha dato veramente una sensazione di calore umano e condivisione nel senso più ampio del termine.

Non vi ho raccontato i dettagli della nostra visita a Milano e l’ho fatto di proposito: se li volete scoprire, correte a prenotare la vostra visita su Guido Tour Sharing!
E buon divertimento!