Piazza dei Miracoli: storia, arte e leggenda a Pisa

Piazza dei Miracoli a Pisa ha un nome che ispira meraviglia e stupore, non trovate? Uno arriva in una piazza così e si aspetta di trovare qualcosa di fenomenale. E in effetti la piazza più famosa e più turistica di Pisa è veramente bellissima, tanto da mettere in ombra tutto il resto della città. Certo il fatto che in un posto tanto bello ci sia una torre che pende da una parte un po’ stona. Insomma, costruisci tutta questa bellezza e poi mi caschi sulla torre storta? Non si fa! Che figura ci facciamo con tutti i turisti stranieri che ogni giorno visitano Pisa e il Campo dei Miracoli?

Ma pare che ai turisti la cosa non disturbi più di tanto. Anzi, sembrano tutti attratti da questa torre venuta male! Può essere che partano già preparati all’idea che in Italia ogni tanto facciamo le cose un po’ così, come vengono. Non saprei. In ogni caso, torre pendente a parte, la Piazza dei Miracoli resta un’attrazione unica che, non a caso, è stata inserita all’interno dei Patrimoni Mondiali dell’Unesco.piazza dei miracoli di Pisa

E ora vi racconto qualcosa di più per conoscerla al meglio.

Perché si chiama Piazza dei Miracoli

L’origine del nome “Piazza dei Miracoli” è da attribuire a Gabriele D’Annunzio che nel 1910 nel suo “Forse che sì, forse che no” scrive:

“L ’Ardea roteò nel cielo di Cristo, sul prato dei Miracoli.”

Il Prato dei Miracoli diventa poi negli anni il Campo dei Miracoli e quindi la Piazza dei Miracoli.

Ma cosa intendeva D’Annunzio riferendosi ai Miracoli? La Piazza accoglie al suo interno i luoghi in cui si celebrano i principali momenti della vita religiosa, che D’Annunzio definisce i “miracoli”: nel Battistero si dà inizio alla vita religiosa, il Duomo è il luogo in cui si svolge la vita religiosa dei cittadini di Pisa e per finire il Camposanto accoglie la fine della vita terrena.

E così vi ho svelato che la Piazza dei Miracoli ospita al suo interno il Duomo di Pisa, il bellissimo Battistero e l’ancor più bello Camposanto, tra tutti il mio luogo preferito in questa piazza.

– Ehi Frida, ti sei dimenticata la Torre di Pisa
– Ah, si! Quella ciambella senza buco, avete ragione! Beh, la Torre di Pisa altro non è che il Campanile del Duomo, lo sapevate?torre pendente

La posizione di Piazza dei Miracoli

Piazza dei Miracoli non si trova nel centro di Pisa, venne infatti costruita al di fuori della cinta muraria. Una posizione tutto sommato inusuale per quella che doveva essere la massima espressione della potenza e della ricchezza della Repubblica Marinara di Pisa.

Ma proprio a conferma che Pisa era a quei tempi estremamente potente, la Cattedrale e tutto il complesso di Piazza dei Miracoli furono costruiti al di fuori delle mura, quasi a voler insinuare che Pisa non aveva bisogno di mura di protezione.

Un’altra motivazione ben più banale e pratica è data dal fatto che all’interno delle mura non esisteva uno spazio così ampio da poter ospitare tutte le opere che vennero poi costruite.

Cosa vedere a Piazza dei Miracoli a Pisa

E veniamo allora a scoprire uno per uno tutti i monumenti che si possono visitare in Piazza del Duomo a Pisa.
I monumenti sono circondati da un grande prato su cui, in certi punti, è consentito l’accesso. Inutile dire che l’accostamento tra il verde del prato e il bianco del marmo con cui sono ricoperti i monumenti è di un’armonia che commuove. Tutt’intorno al prato troverete poi una strada pedonale che consente di ammirare questo luogo in tutta tranquillità. Fino a qualche tempo fa, qui avreste trovato milioni di bancarelle che vendevano souvenir per turisti. Ora fortunatamente, tutte le bancarelle sono state spostate fuori dalle mura e l’atmosfera dalla piazza ne ha sicuramente giovato.

Se arrivate dal centro città, imboccate Via Santa Maria e arriverete dritti dritti ai piedi della Torre di Pisa.

La Torre di Pisa: 56 metri, 8 piani, 7 campane e un’inclinazione di 4 gradi

La Torre di Pisa, come abbiamo detto, altro non è che il campanile del Duomo di Pisa. E’ nota al mondo come Torre Pendente e iniziò a pendere subito, appena costruita.

In effetti non molti sanno che a Pisa esistono anche altre torri pendenti: il campanile della chiesa di San Nicola e il campanile della chiesa di San Michele degli Scalzi. Insomma, ‘sti pisani le torri dritte non le sanno proprio fare. Pure le case e i palazzi pare che siano un po’ storti. Ditemi voi!torre di pisa

Perché la torre di Pisa pende?

Il motivo di questo strano fenomeno è da attribuire al terreno che a Pisa sembra essere particolarmente argilloso. Quindi la torre pende per via di un cedimento del terreno. Se pensavate che l’avessero costruita storta di proposito, beh no! Diciamo che i pisani sono grulli, ma non a questi livelli!

Oh, si scherza, eh! Che se c’è una cosa che a Pisa non manca è la simpatia! Si può scherzare su tutto, basta solo non nominare mai Firenze! State molto attenti!

La costruzione della torre ebbe inizio nel 1173.
I primi problemi di pendenza si manifestarono già in fase di costruzione e più precisamente quando si arrivò a costruire il terzo piano della torre. Che poi sarebbe più corretto dire il terzo ordine. Comunque.

A partire da quel momento gli ordini successivi furono volutamente costruiti con piani storti per contrastare la naturale pendenza della torre.

Questa cosa mi manda fuori di testa perché nonostante la torre fosse storta, e di parecchio, la costruzione è andata avanti. Io, da brava perfezionista scassapalle, l’avrei buttata giù per ricostruirla dritta perdendo così uno dei gioielli più particolari ed eccentrici che il mondo conosca.

E qui ragazzi, c’è da trarre un grande insegnamento dalla torre di Pisa: che non tutte le ciambelle escono col buco, e questo già lo sapevamo, ma soprattutto che non è detto che una ciambella senza buco non sia poi la cosa più buona che voi abbiate mai assaggiato!

Grazie Torre di Pisa per questo insegnamento di vita!campo dei miracoli

Dunque la costruzione della torre inizia nel 1173, arrivati al terzo piano la torre inizia a pendere e i lavori si fermano nel 1178 una volta raggiunto il quarto piano. Ordine! Si dice quarto ordine!

La torre pende verso nord. Questo è un bel problema. Che si fa?

Nel dubbio i pisani sono rimasti a pensarci un centinaio di anni. I lavori riprendono nel 1272 e la costruzione degli ordini successivi cerca di raddrizzare la pendenza. Il risultato? Dopo sei anni, nel 1278, la torre è arrivata al settimo ordine e adesso pende verso sud!

Ma voi non gli volete bene a questi pisani che si arrovellano per cercare di fare una torre dritta e non ci riescono?

Fatto sta che la torre fu completata in soli 200 anni! Un lavoretto veloce veloce, insomma!

Da allora la sua pendenza che si aggira intorno ai 4 gradi non è rimasta stabile, ma si sono resi necessari diversi interventi di manutenzione.

Il Battistero di San Giovanni

Di certo si nota meno che nella torre, ma anche il Battistero di Pisa pende leggermente.
E se è per questo pure il Duomo! Dopotutto ve l’avevo detto che i Pisani con le cose dritte non vanno d’accordo!

Vi racconto 3 curiosità legate al Battistero:

1) È il battistero più grande d’Italia: 55 metri di altezza per 107 di circonferenza. Qualcuno dice che è il più grande d’Europa, qualcuno del mondo. Qualcuno offre di più? Quel che è certo è che è davvero grande, a base rotonda pare quasi un immenso panettone!

2) Proprio grazie alla sua grandezza, e alla forma della cupola, il battistero di San Giovanni gode di un’acustica perfetta, tanto che durante le visite guidate potrete assistere a una dimostrazione sull’eco

3) Anche l’esterno della cupola è molto particolare: presenta due diverse coperture che la dividono perfettamente in due parti. Verso il mare è ricoperta da tegole di colore rosso, mentre l’altra metà è ricoperta da lastre di piombo. Il motivo: probabilmente mancanza di fondi.

All’interno del Battistero si trova ovviamente il Fonte Battesimale e l’altare opera, quest’ultimo, di Nicola Pisano.

Il Duomo di Pisa: Cattedrale di Santa Maria Assunta

L’ho detto che pure il Duomo pende, vero? L’ho detto, si!
La costruzione della Cattedrale di Santa Maria Assunta iniziò nel 1063 ad opera del Buscheto. Nello stesso anno ebbe inizio anche la costruzione della basilica di San Marco a Venezia. Si ipotizza quindi che queste due Repubbliche Marinare si contendessero il titolo di chiesa più bella.

Non ho un ricordo nitido della Basilica di San Marco, quindi non saprei dirvi quale delle due preferisco… di certo la Basilica di Santa Maria Assunta di Pisa mi è piaciuta tantissimo.

Tizio: Guarda! La luna! Caio: Dove? Non la vedo! Sempronio: No, nemmeno io! Caio: Se la sarà sognata! Sempronio: Sicuro! La maggioranza spesso ha ragione, ma non è sempre detto, no? A volte può anche capitare che ci si sbagli in tanti! O che si segua come dei pecoroni una moda o un'idea anche se in fondo è sbagliata! Vi capita mai di essere in minoranza pur sapendo di avere ragione? A me ultimamente capita spesso, ma non demordo! In fondo il mondo è bello perché è vario, no? . . . #Pisa #igerspisa #igerstoscana #volgopisa #volgotoscana #toscana_city #tuscanygram #pisagram #piazzadeimiracoli #visittuscany #duomodipisa #ig_pisa #ig_toscana #travelgram #traveltips #travelpics #instatravel #passionpassport #passportlife #Instagramtravel #lifewelltraveled #wonderful_places #wanderlust #travelislife #bestintravel #doyoutravel #travelawesome #traveladdict #weliketotravel #discoverglobe

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All’esterno è completamente rivestita in marmo bianco e grigio e ricca di tantissimi dettagli. Lo stile è un misto di romanico, con influenze bizantine e islamiche a conferma che Pisa era uno dei porti più importanti del Mediterraneo e che quindi era esposta al contatto e alla contaminazione con diverse altre culture.duomo di pisa

All’interno, se possibile, è ancora più bella. Prevale il marmo bianco, questa volta alternato a marmo nero, che si sposa benissimo con il soffitto completamente ricoperto da cassettoni in legno dorato. L’accostamento crea una luce calda e un’atmosfera luminosa.interno delle basilica di santa maria assunta

Il punto focale del Duomo è senza ombra di dubbio l’abside con il mosaico di Cimabue che ritrae il Cristo in trono con la Vergine e San Giovanni. Mentre il pezzo forte è il pergamo di Giovanni Pisano, considerato il capolavoro del gotico italiano.

Il Camposanto Monumentale: il Pantheon pisano

Visitare cimiteri durante i viaggi non mi ha mai fatto impazzire. L’ho fatto qualche volta, ma l’ho sempre trovato un po’ lugubre.
E invece la visita al Camposanto Monumentale mi ha letteralmente stregata, tanto da poter affermare con assoluta certezza che questo è il luogo che preferisco di tutta la Piazza.

Mi è piaciuto per il suo stile, la perfetta simmetria, i portici che lasciano filtrare la luce, quegli archi decorati così finemente da sembrare merletti. Quello che si respira qui dentro è la bellezza e il fatto che si tratti a tutti gli effetti di un luogo di sepoltura non si percepisce per niente.

Il nome di Camposanto è dovuto alla tradizione secondo la quale la terra che si trova al centro del chiostro sarebbe stata trasportata direttamente dalla Terra Santa durante una crociata. La costruzione di questo Pantheon pisano ebbe inizio nel 1277 per cercare di dare un ordine ai tanti sarcofaghi che si erano via via accumulati ai lati della cattedrale.Camposanto monumentale

Nel tempo, il Camposanto di Pisa accolse poi i resti degli esponenti delle famiglie più importanti di Pisa, ma anche delle maggiori personalità cittadine e di rettori e docenti dell’Università.

All’interno ospita degli affreschi di grande valore che vennero realizzati da due dei più grandi pittori del trecento pisano: Francesco Traini e il ben più simpatico Buonamico Buffalmacco. Con un nome così, io e lui saremmo andati di sicuro d’accordo! Negli affreschi sono rappresentate la vita, la morte e il giudizio universale, con una concentrazione impressionante di dettagli ed con dei personaggi di grande espressività.

I corridoi ospitano inoltre diversi sarcofaghi, alcuni di epoca romana, che venivano riutilizzati per la sepoltura delle personalità dell’epoca.

Il camposanto è stato fortemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale. I lavori di restauro sono iniziati già a partire dal 1945 e hanno consentito di salvare numerose sinopie che si trovano oggi nel Museo delle Sinopie.

Il Museo delle Sinopie

Ma che cavolo sono le sinopie? Altro non sono che i disegni preparatori degli affreschi. Quando questi ultimi vennero staccati per questioni di conservazione, ecco che i disegni originari vennero portati alla luce e da lì custoditi nel Museo delle Sinopie.
Il Museo si trova esattamente dall’altra parte della piazza ed è ospitato in quello che un tempo era l’Ospedale di Santa Chiara.

Il Museo dell’Opera del Duomo

Ospita importanti opere provenienti dai quattro monumenti di Piazza dei Miracoli, come ad esempio alcune statue di Giovanni Pisano originariamente posizionate all’interno del Battistero.

Biglietti di ingresso

Per salire sulla Torre di Pisa è necessario acquistare un biglietto ad hoc con fascia oraria di ingresso.

Il costo del biglietto è di 18€.

Non sono ammessi bambini di età inferiore agli 8 anni e ricordo che questa cosa fece incazzare enormemente mia sorella 7enne che rimase ai piedi della torre insieme a mia mamma, mentre io e il mio papà salivamo su.

I minori di 18 devono essere accompagnati.

Per visitare Battistero, Camposanto e Museo delle Sinopie è necessario acquistare un biglietto che ha il costo di 5€ per un monumento, 7€ per 2 monumenti oppure 8€ se desiderate visitarli tutti e tre.

Infine, l’ingresso alla Cattedrale è gratuito ma vi servirà comunque un biglietto. Nel caso acquistiate uno qualsiasi dei biglietti di ingresso alle altre attrazioni, avrete incluso anche l’ingresso alla Cattedrale. Viceversa, se non intendete visitare nessuna delle attrazioni a pagamento, potrete ritirare il biglietto gratuito di ingresso alla Cattedrale che in questo caso riporterà un orario preciso di ingresso.

Per l’acquisto o il ritiro dei biglietti potete recarvi alla biglietteria che si trova sul lato sud della piazza, vicino al museo delle Sinopie.

Per maggiori informazioni o per acquistare i biglietti online potete consultare il sito di Opa Pisa.

Curiosità e leggende legate a Piazza dei Miracoli

Galileo Galilei

Forse il più famoso tra tutti i Pisani, Galileo Galilei utilizzò proprio la torre di Pisa per effettuare i suoi esperimenti sulla gravità. Lo sapevate?
Galileo venne inoltre battezzato nel battistero di San Giovanni.
All’interno del Duomo, nel centro della navata, c’è una lampada appesa a un filo lunghissimo che viene chiamata Lampada di Galileo. La leggenda narra infatti che è proprio osservando questa lampada che Galileo formulò la sua teoria del pendolo. (A onor del vero, la lampada che osservò Galileo non è quella che si vede oggi, ma la potete vedere all’interno del Camposanto Monumentale).
Insomma, pare proprio che Galileo Galilei abbia avuto a che fare con tutti i principali monumenti di Piazza dei Miracoli!

Studenti universitari

Pisa è una città universitaria (e da quando ho iniziato a postare le sue foto su instagram ho scoperto di avere tanti amici che hanno studiato proprio qui!). Bene, pare sia di cattivo auspicio per gli studi visitare la Torre di Pisa prima della laurea.

Insomma, se uno vuole laurearsi la torre la deve evitare, a buon intenditor…

duomo di pisa

Le nozze di Cana a Pisa

All’interno del Duomo di Pisa sarebbe conservata la famosa anfora delle nozze di Cana, quella in cui l’acqua venne trasformata in vino. Si trova esposta sopra una piccola colonna sul lato destro della chiesa all’altezza dell’abside.

La lucertola che porta fortuna

Sul portone di ingresso del Duomo, in mezzo a tante altre figure, è rappresentata una lucertola che si dice porti fortuna. I turisti che passano di lì la accarezzano come segno di buon auspicio. E a furia di essere accarezzata, la lucertola brilla in modo tale che non vi sarà difficile individuarla.

Le unghiate del diavolo

Si trovano sul Duomo, sul lato nord, per intenderci quello che è rivolto verso il Camposanto Monumentale. Pare che il Diavolo in persona sia passato da Pisa e che si sia arrampicato sul Duomo per cercare di fermare la costruzione. Il risultato? Le unghiate del diavolotanti piccoli buchi che si possono osservare su una lastra di marmo. Pare che ogni volta che si cerchi di contarli cambino sempre di numero per fare un dispetto. In tutto sono 150 circa. Forse. Non si sa. Nessuno è mai riuscito a contarle.