Isola di Skye: cosa vedere in un giorno nel cuore della Scozia
L’isola di Skye è, a detta di molti, l’isola più bella della Scozia o quanto meno una tappa che non può mancare in un itinerario in Scozia. Io stessa, quando si è trattato di definire il percorso del nostro on the road, ho posto solo una condizione: volevo vedere Skye! Ho anche pestato i piedi, lo ammetto!
Oggi voglio portarvi alla scoperta di quest’isola, che è anche la più accessibile dell’arcipelago delle Ebridi! Se ne avete la possibilità, dedicate a Skye almeno un paio di giorni. Io ho avuto un solo giorno a disposizione, ma sono riuscita comunque a organizzare un itinerario completo che mi ha permesso di vedere diversi luoghi di attrazione per cui l’isola di Skye è famosa. Ecco allora tutti i miei consigli su che itinerario seguire e come organizzare il vostro viaggio a Skye.
Cosa vedere a Skye: i principali luoghi di interesse
Come dicevo, a Skye ci sono tantissime cose da vedere. Queste sono le principali e siccome vi voglio bene e so quanto sia difficile fare una scelta, ve le ordino anche secondo quella che secondo me è la classifica delle cose imperdibili sull’isola di Skye.
1) Neist Point Lighthouse
Neist Point Lighthouse è un faro posizionato su un promontorio a picco sul mare: la natura selvaggia e la bellezza di un luogo estremo e remoto, raggiungibile esclusivamente con 40 minuti di single track road.
2) Fairy Glen
Quando dici Fairy Glen intendi una concentrazione imbarazzante di piccole collinette dalla forma perfettamente conica e completamente rivestite di erba. Il posto dove vivono le fate, un luogo che “se non lo vedi non puoi capire”.
3) Piscina delle fate – Fairy pools
Laghetti e cascate in un’ambientazione magica e fatata, le Fairy Pools sono posizionate nel bel mezzo dell’isola di Skye con le vette dei monti Cuillin a fare da sfondo.
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4) Coral Beach
Praticamente il mare dei Caraibi in Scozia: Coral beach è una spiaggia bianca e corallina, circondata da una verde vallata e dalle acque azzurre del mare da cui, con estrema nonchalance, vi saluteranno delle simpatiche foche.
5) Castello di Dunvegan
Certo, anche nel resto della Scozia i castelli non mancano, ma il castello di Dunvegan ha una location unica, talmente bella che pare un quadro.
6) Kilt Rock
Se quello che cercate sono delle scogliere, ecco che Kilt Rock fa al caso vostro. Il nome deriva dalla conformazione frastagliata di questo tratto di roccia che cade a picco sul mare disegnando le tipiche pieghe di un kilt. Per non farsi mancare nulla, c’è pure Loch Mealt: una cascata che dalle scogliere si tuffa direttamente in mare.
7) Old Man of Storr
Si dice che qui sotto ci sia un gigante sepolto con il dito alzato, e proprio il dito del gigante è quello che sporge dalla montagna e che avvisterete già da lontano, mentre vi avvicinerete al Quiraing. In questa zona si trovano diverse possibilità di fare trekking ed esclusioni, per chi è più allenato e soprattutto per chi ha tempo.
8) Portree
In tutto questo tripudio di meraviglie naturali, certo uno non pensa a cercare una città. Ciononostante Portree è davvero graziosa e vale la pena dedicargli un po’ di attenzione. Ho visto Portree la prima volta durante un film (“Un amore di testimone” con Patrick Dempsey), questo scorcio colorato mi è piaciuto talmente tanto che sono impazzita per capire dove si trovasse. Le casette al porto, così tipiche con i loro colori pastello una accanto all’altra, sono talmente belle da essere quasi un’icona. Oltre a questo panorama, vale la pena fare una veloce visita alla chiesa e alle viette piene di graziosi negozietti. 
9) Sligachan Old Bridge
Pare che questo sia uno del paesaggi più fotografati dell’isola di Skye e in effetti il ponte in pietra con le cime dei Cuillin sullo sfondo è una location decisamente fotogenica
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Itinerario di un giorno all’isola di Skye
Ora che conoscete le principali attrazioni di Skye vi voglio suggerire un itinerario cotto e mangiato da seguire nel malaugurato caso in cui, come me, abbiate a disposizione un solo giorno per visitare l’isola di Skye. Questo è esattamente il percorso che ho seguito io stessa, quindi: sì, in un solo giorno si può fare!
Single track road
Le cose da vedere sono tante, in aggiunta la strada è lunga e spesso su Skye vi ritroverete sulle single track road. Cosa sono? Sono delle semplicissime strade a una singola corsia. Occhio però che la corsia è una, ma i sensi di marcia sono due. Visto lo scarso traffico che si trova sull’isola, questo non costituisce assolutamente un problema. Nel caso in cui doveste incrociare un’altra auto proveniente in direzione opposta, non dovrete far altro che utilizzare le apposite piazzole, chiamate passing place: una sorta di slargo che consente il passaggio di due auto. Problema risolto. Ne troverete una ogni cento metri circa.
Nonostante la relativa praticità di queste stradine, inutile dire che non dovreste viaggiare a velocità troppo elevate per fare in modo di evitare incidenti o frontali. Sarebbe spiacevole, ne convenite? Questo rallenterà un pochino il vostro viaggio, ma vi darà anche modo di goderne a pieno e di gustare il panorama.
Ultimi consigli prima di partire per vedere Skye
L’itinerario che vi propongo è abbastanza lungo e impegnativo, ma vi consentirà di vedere tante cose meravigliose. Tenete sempre sott’occhio l’orologio e il percorso, in modo da non attardarvi troppo. In ogni caso, vi do un consiglio: gustatevi quello che state visitando, non fate una corsa contro il tempo! Male che vada, se non doveste riuscire a completare il giro, potrete sempre tornare sull’isola di Skye un’altra volta, no?
Considerate anche che tutte le tappe indicate sono meraviglie naturali e quindi non hanno un orario di chiusura, geniale! Volendo potreste anche decidere di terminare il vostro giro alle 23.00, sfruttando magari il fatto che in estate c’è luce fino a tardi. Non garantisco che arriverete a casa freschi e riposati, ma sarete senza dubbio felici ed estasiati. Su questo avete la mia parola.
E giusto per abbondare con i consigli, ricordate di indossare abbigliamento confortevole e scarpe comode.
L’itinerario di un giorno su Skye
Vi consiglio di partire presto, noi per esempio abbiamo lasciato il B&B prima delle 9.00 e ci siamo diretti a nord con destinazione Portree.
Dedicate una mezz’ora alla visita di questa cittadina, giretto per le stradine sbirciando i graziosi negozietti e foto di rito dall’alto sulla strada che si affaccia verso il porto. Se il tempo non fosse tiranno avrei passato volentieri qui un’intera giornata, ma non ho avuto questa fortuna (quindi tornerò sicuramente).
Ripartite da Portree, e proseguite sempre verso nord lungo la A855: nel nostro programma dedicheremo la mattinata alla scoperta della penisola di Trotternish.
La prossima tappa è The Old Man of Storr, che avvisterete già lungo la strada. La posizione migliore per fotografarlo è prima di arrivargli troppo sotto. Questo altissimo spuntone di roccia dà il meglio di sé a distanza, una volta che lo avrete superato vi sarà addirittura difficile riconoscerlo, perché si confonderà con la montagna sullo sfondo. Valutate voi dove accostare la macchina: non troppo lontano, in modo che non risulti una piccola formichina, ma il mio consiglio è di non avvicinarvi troppo prima di fare una foto, prendetevi il giusto preavviso e ammirate il panorama.
Questa è una zona fantastica per il trekking e le escursioni. Per chi ha la fortuna di passare più giorni su Skye, consiglio senza ombra di dubbio di dedicarne uno all’esplorazione dei dintorni. In caso contrario, ci accontenteremo di avvistare lo sperone e di sognare che là sotto ci sia sepolto un gigante.
A poca distanza da Storr troverete poi le indicazioni per il parcheggio del punto panoramico di Kilt Rock. Posteggiate e godetevi il panorama.
Avendo più tempo a disposizione, ci sarebbe la possibilità di avventurarsi fino in cima alla scogliera. Ho visto gente affacciata lassù quindi deve esserci un sentiero, ma non avendo tempo a disposizione non ho avuto la fortuna di avventurarmici (ma ci devo tornare!).
Inoltre a Staffin (che si trova poco più avanti lungo la strada) sono state ritrovate delle orme di dinosauro che ora potete ammirare con una passeggiata sulla spiaggia. Anche questa tappa – avendo più tempo – non me la perderei, ma noi stiamo seguendo un percorso di un solo giorno. Dimenticatevi i dinosauri e risaltate in macchina, ci aspetta un posto fatato nei pressi di Uig.
Lungo il tragitto gustatevi la meraviglia del panorama del Trotternish, questa zona remota dell’isola di Skye è particolarmente bella e suggestiva.
Per raggiungere Uig da Staffin avrete 2 possibilità. Io ho seguito la A855 sulla costa che passa da Duntulm, dove si trovano le rovine di un castello, e per Kilmuir, dove invece avvisterete le abitazioni tipiche con tetto di paglia, ora sede dello Skye Museum of Island Life. In alternativa potete prendere invece la strada interna che taglia la penisola da Staffin a Uig passando per l’altopiano di Quiraing.
In entrambe i casi vi ritroverete sulla A855 nel tratto che scende verso Uig, proseguite sempre dritto fino a imboccare la A87 verso sinistra. Puntate dritto all’Uig Hotel, che troverete sulla vostra sinistra, e prendete la stretta stradina che sale subito dopo l’hotel.
Se questa stretta stradina sembra perdersi nei campi e vi state chiedendo se avete sbagliato strada, allora siete sulla strada giusta. Mentre la percorrevo mi sono chiesta: riuscirò a capire dov’è il Fairy Glen? Domanda decisamente inutile: una volta che arriverete a destinazione lo riconoscerete, sembra ombra di dubbio.
Fairy Glen è una valle fatata nel senso letterario del termine: qui ci vivono le fate, anche se io non ho avuto la fortuna di incontrarle. Prendetevi tutto il tempo che desiderate per gustarvi questo posto magico e se vi sembra di stare sognando, suggerisco ti tirarvi un pizzicotto. E’ tutto vero!
E’ arrivato il momento di mangiare qualcosa? Risalite in macchina e salutate il Trotternish, per la pausa pranzo vi aspetto a Dunvegan tra poco più di mezz’ora.
Anche se vi trovate in mezzo al nulla e state dubitando di riuscire a trovare un ristorante, non temete: a Dunvegan ce n’è più di uno. La mia prima scelta sarebbe stata il Dunvegan Hotel, che pare sia un po’ vecchiotto ma ottimo. Purtroppo quando ci siamo arrivati era in corso un party privato per cui, come si dice all’Accademia delle Crusca, ci hanno rimbalzati. Su loro stesso consiglio (ci hanno rimbalzati, ma sono stati anche gentili) siamo andati a mangiare all’Old School Restaurant, che in effetti sarebbe stata la mia seconda scelta.
L’Old School Restaurant si è rivelato un posto davvero grazioso ospitato in quella che un tempo era davvero la vecchia scuola: ci trovate ancora le vecchie foto di classe in bianco e nero e la grande lavagna su cui viene oggi indicato il menù del giorno.
Insomma un posticino carino in cui potrete mangiare qualche buon piatto. I prezzi non sono propriamente “low cost”, ma ce la si può cavare. Anche i tempi sono lenti e rilassati, ma come già vi dicevo poco fa non stiamo facendo una corsa. Rilassatevi, riposatevi e gustate il vostro pranzo.
In alternativa, se volete risparmiare qualcosina, potete puntare alla panetteria più vecchia di Skye che si trova proprio dall’altra parte della strada. Purtroppo io ci sono passata di domenica ed era chiusa.
Il programma del pomeriggio ci riserva ancora tante meraviglie… non crederete ai vostri occhi. Prendendo Dunvegan come nostra “base di partenza” sono ora previste 2 mini-gite prima di imboccare la via del ritorno: il faro di Neist Point e la spiaggia bianca di Coral Beach.
Potete scegliere liberamente l’ordine da seguire, visto che in ogni caso sarete costretti a ripassare sempre dal via come al Monopoli e il via nel Monopoli di Skye si trova proprio a Dunvegan.
Io sono andata prima al Neist Point Lighthouse: perché la strada per arrivarci è abbastanza lunga e perché non volevamo assolutamente perdercelo. Da Dunvegan, dovrete imboccare la strada che attraversa tutta la penisola di Duirinish passando per Colbost e che, inutile dirlo, diventa presto una Single Track Road, ma ormai ci siamo abituati, giusto? Controllate di essere sulla strada giusta assicurandovi di avvistare numerose pecorelle, se non le vedete avete sbagliato strada. In una mezz’oretta circa sarete lì.
Volendo, e avendo tempo, una volta lasciata la macchina al parcheggio si può imboccare il sentiero che scende fino al faro. Ma visto che su Skye ci dovrò tornare un’altra volta l’ho lasciato per il prossimo viaggio e mi sono limitata a osservare il faro dall’alto. Per vederlo dovrete spostarvi di qualche decina di metri sulla destra, perché appena arrivati al parcheggio il faro risulterà coperto dietro alla scogliera. Quando riuscirete finalmente a vederlo non crederete ai vostri occhi.
La seconda mini-gita è a Coral Beach. Da Neist Point dovrete tornare indietro fino a Dunvegan e quindi dirigervi verso nord nella penisola di Waternish in direzione del Dunvegan Castle. Quando tornerò la prossima volta su Skye mi sa tanto che ci dovrò restare una settimana, perché vorrei visitare anche questo castello. Per questa volta però mi sono limitata a osservarlo da fuori. Il punto panoramico migliore per una foto al castello si trova a nord dello stesso, quindi dovrete superarlo e proseguire poco più a nord, finché troverete uno spiazzo sulla sinistra che vi permetterà di accostare e ammirarlo in tutta la sua imponente bellezza.
Proseguendo ancora un po’ sempre in direzione nord arriverete infine a Coral Beach.
O meglio, penserete di essere arrivati a Coral Beach: poveri illusi!
Lasciate la macchina nell’area parcheggio di Claigan e preparatevi per una bella passeggiata. Dal parcheggio fino alla bellissima spiaggia di corallo ci sono ancora un paio di chilometri. Ma state tranquilli, il sentiero è abbastanza pianeggiante e per niente impegnativo e poi, dopo tutto il tempo che avrete trascorso seduti in macchina, fidatevi che vi farà piacere sgranchirvi le gambe.
Attenzione: arriverete a un certo punto ad avvistare una piccola spiaggetta con una sottile strisciolina bianca, non fatevi fregare… quella non è Coral Beach!
Proseguite ancora seguendo il sentiero che sale leggermente sulla destra e che si infila in un grazioso muretto a secco, a poca distanza da lì vi aspetta un altro angolo di paradiso.
Il mio programma iniziale a questo punto avrebbe previsto un’ultima tappa per visitare le Fairy Pools. In termini di tempo ci sarebbero anche state, visto che erano circa le 18.00, ma eravamo tutti un po’ stanchini e abbiamo deciso di rinunciarci.
La lista delle cose da fare quando tornerò su Skye è diventata decisamente lunga, l’avevo detto io che era meglio prevedere due giorni invece che uno solo. In ogni caso, se ancora avete qualche forza, potete proseguire per terminare la vostra giornata in bellezza. Anche la visita alle Fairy Pools richiede una passeggiata di circa mezzo miglio, ma a giudicare dai racconti di chi c’è stato ne vale davvero la pena.
Noi siamo poi tornati alla base passando per la strada A863 in direzione Sligachan, dove abbiamo potuto ammirare le vette dei monti Cuillin e il famoso Sligachan Old Bridge.
Mappa del tour sull’isola di Skye
Per togliere ogni dubbio sul percorso e sugli spostamenti, vi ho preparato una mappa con tracciato l’itinerario da seguire. E’ un percorso facile, non avrete grandi possibilità di perdervi e, se anche dovesse succedere, probabilmente finirete in un posto sperduto e bellissimo, quindi non temete.
A – Portree
B – Old Man of Storr
C – Kilt Rock
D – Fairy Glen
E – Dunvegan
F – Neist Point Lighthouse
G – Dunvegan Castle
H – Coral Beach
I – Fairy Pools
J – Sligachan
I miei consigli su come organizzare il vostro tour di Skye al meglio
COME VESTIRSI
Innanzitutto, dato che l’itinerario è abbastanza tosto, vi consiglio di equipaggiarvi con vestiti e scarpe comode.
Cercate di indossare indumenti caldi se la stagione non è estiva e prevedete un giacchino che vi ripari dal vento anche in estate, perché potrebbe servire. Per le scarpe, cercate di puntare a calzature tecniche oppure a sneaker e comunque a scarpe comode che non vi diano problemi di nessun tipo.
Dove fare benzina a Skye
Viaggiare lungo strade deserte nel mezzo del nulla è meraviglioso, ma comporta anche certi rischi: come ad esempio quello di ritrovarsi quasi a secco e non avere idea di dove sarà la prossima pompa di benzina. Non è bello. E anche se siete degli amanti del rischio: non fatelo! Controllate sempre il livello della benzina e fermatevi appena potete a fare rifornimento. Forse questa informazione è un mio eccesso di scrupoli, ma mentre visitavo Skye per un quarto d’ora ho avuto un brividino lungo la schiena all’idea di rimanere a secco di benzina.
Vi lascio quindi i punti in cui troverete dei benzinai per fare carburante sull’isola di Skye: oltre a Portee, come era facile immaginare, potrete fare benzina a Uig, a Dunvegan (dove l’abbiamo fatta noi, sia lodato il benzinaio di Dunvegan!), a Carbost e infine a Broaford. E ora fate il piacere di fare il pieno e di non farmi preoccupare, ok?
Distillerie di whisky sull’isola di Skye
La Scozia è famosa per il suo buonissimo whisky e nel corso del mio on the road ho visitato un paio di distillerie. Sull’isola di Skye ce n’è soltanto una, ma è una signora distilleria: sto parlando della Talisker Distillery.
La distilleria Talisker, a dispetto del nome che porta, non si trova a Talisker, ma a Carbost. Ci sono passata per dare un’occhiatina sulla via di ritorno e, se siete interessati, potreste anche valutare di inserire una visita all’interno del vostro giro.
Verificate bene gli orari e i giorni di apertura direttamente sul loro sito, io avevo letto che la domenica la distilleria era chiusa e invece una volta lì ho scoperto che era aperta. Ma ormai era troppo tardi perché era passato l’orario delle visite.
Come arrivare sull’isola di Skye
Esistono due modi per arrivare sull’isola di Skye: via mare e via terra.
Il collegamento con Skye via mare avviene tramite traghetto che si prende dal porto di Mallaig per sbarcare poi ad Armadale. Il tragitto ha una durata di circa mezz’ora. Esistono diverse tipologie di biglietto che offrono diverse combinazioni. Considerate però che in fase di acquisto del biglietto vi verranno richieste una serie di informazioni sull’auto con cui viaggiate e che talvolta le auto a noleggio non sono coperte per tratte in traghetto (il che significa che non avete il permesso di imbarcarvi con l’auto).
In questo caso vi risulterà molto più semplice raggiungere Skye via terra utilizzando il comodissimo Skye Bridge che collega Kyle of Lochalsh con Kyleakin. Il ponte non ha pedaggi e si percorre in un minuto. Davvero comodo!
Con i mezzi pubblici, infine, si può raggiungere Portree in bus in due ore e mezza circa partendo da Fort William.
Isola di Skye: dove dormire
Considerate che i B&B su Skye vi costeranno mediamente qualcosa in più rispetto al resto della Scozia: siete su un’isola e in un paradiso sperduto, qualche sterlina in più se la meritano proprio. In aggiunta a questo, tenete presente che Skye è una meta molto gettonata e che le sistemazioni per i mesi estivi vengono prenotate con parecchi mesi di anticipo, per cui muovetevi per tempo.
Uno dei luoghi migliori dove dormire su Skye è sicuramente Portree. Qui si troverete non solo tanti B&B, ma anche ristoranti, negozi e servizi per i turisti in genere. Portree si trova però abbastanza a nord rispetto ai punti di accesso all’isola. Per raggiungere la città dallo Skye Bridge è necessaria quasi un’ora di guida.
Come forse avrete già ben chiaro, nel mio on the road avevo i tempi un po’ stretti, non solo per il giro di Skye, ma per completare l’intero giro in Scozia. Quindi per evitare di dover percorrere un lungo tratto di strada la sera dell’arrivo su Skye e poi lo stesso lungo tratto al ritorno il giorno della partenza, ho preferito trovare un alloggio nei pressi dello Skye Bridge.
La scelta finale è caduta sullo Shiloh B&B a Breakish: vuoi per la posizione nella zona a noi più comoda, ma soprattutto per il rapporto qualità-prezzo. La sistemazione è molto semplice, nulla di lussuoso, ma ha un prezzo decisamente abbordabile rispetto alla media di Skye, è pulito, la colazione la mattina è inclusa e abbondante. Tutto sommato mi sono trovata bene nelle due notti che ho passato qui e quindi ve lo segnalo.
Se invece decidete di rimanere su Skye più tempo, magari più di due giorni, allora forse vale la pena trovarsi un posticino più particolare. Per esempio a me non dispiacerebbe alloggiare in un qualche B&B sperduto verso nord e affacciato direttamente sul mare. Tipo questo. Per dire.
L’isola di Skye è un misto di paesaggi mozzafiato, leggende, luoghi fatati e soprattutto natura. E’ uno di quei posti che ti toccano l’anima e ci si aggrappano e una volta che sono lì puoi scrollarli con tutta la forza che hai in corpo, ma non se ne andranno più! Resteranno per sempre nel tuo cuore a ricordarti tutta la bellezza che hanno da offrire.

Se ti è piaciuto l’articolo… pinnalo!
Per organizzare questo viaggio ho utilizzato la guida della Scozia Lonely Planet.





17/08/2023 @ 20:41
Un post veramente bellissimo e precisissimo. Grazie infinite!!!Domani andremo a Skye e cercando su internet qualche ultima notizia sul trekking a skye mi è apparso il tuo blog. Un caro saluto
05/07/2019 @ 17:03
Ciao! complimenti per il post! molto dettagliato! sicuramente saprai darmi un consiglio. Ho organizzato una sorpresa a mia moglie e la porterò in scozia, abbiamo però solo 3 giorni pieni (oltre al giorno di arrivo con giretto a Edimburgo). In molti mi hanno consigliato di visitare assolutamente Stonehaven (quindi parte nord-est) ma in quel caso sarei molto tirato per arrivare fino a Skye. L’alternativa potrebbe essere andare verso Skye, dormire li e poi riavvicinarmi verso edimburgo fermandomi una notte nella zona di Loch lomond. Cosa ne pensi? quale itinerario merita di più a tuo avviso? grazie 😀
05/07/2019 @ 22:05
Ciao Francesco, purtroppo non sono stata a Stonehaven, quindi non saprei indicarti quale delle due destinazioni sia la più bella. Io ho visto Skye e me ne sono innamorata, anche se ho sentito dire che non è in assoluto la meta più bella che si possa visitare in Scozia e credo che qualunque meta sceglierai, sarà comunque super bella.
L’itinerario di 3 giorni che proponi è piuttosto sfidante: rischi di rimanere quasi tutto il tempo in macchina, perché dovrete fare davvero tanti chilometri. In assoluto, non direi che è impossibile, però valuta se vuoi passare 3 giorni in auto o se preferisci fare tappe più corte e visitare di più.
Come avrai letto nel post, visitare Skye in un giorno è una piccola impresa: ci sono tante cose da vedere e l’isola non è poi così piccola, inoltre i luoghi più belli a mio avviso si trovano nella parte più remota dell’isola: alias ti tocca attraversarla tutta!
Mi sentirei di sconsigliartelo, se non fosse che alla fine anche io ho fatto una scelta analoga: ovvero ho percorso tantissimi chilometri e fatto lunghe tappe in auto. Col senno di poi me ne sono un po’ pentita, perché perdi un po’ il gusto del viaggio per la voglia di vedere tante cose.
Comunque alla fine sono riuscita a visitare Skye in un giorno e il giorno successivo ho fatto esattamente lo spostamento che hai in mente tu, da Skye a Loch Lomond con sosta al castello di Urquhart, Fort William e Glencoe. Mi spaventa un po’ la tappa Edimburgo-Skye perché è parecchio lunghetta.
Fammi sapere cosa decidi di fare e spero che tua moglie sarà contenta della sorpresa! 😉
22/02/2018 @ 8:01
Grazie per le dritte! Ho in programma di andarci a settembre!!
27/06/2017 @ 9:46
Le tue foto sono davvero meravigliose!
A me la Scozia mi ha completamente conquistato, per questo voglio visitarla pezzettino per pezzettino. Per il prossimo novembre il giro è già deciso, a Skye non ci sono andata ma voglio farlo senza fretta!
Buona giornata!
06/07/2017 @ 13:07
E hai ragione! Skye va vissuta con calma, ma sono comunque felice di averla vista… anche se solo per un giorno 🙂
27/06/2017 @ 8:30
Che magnifiche fotografie, davvero, rendono perfettamente l’idea di Skye! Io l’ho visitata in maggio di un paio di anni fa e purtroppo non ho avuto la fortuna di vederla così verde e con un così bel tempo. Sei riuscita a vedere moltissime cose, forse come dici tu un pò di corsa, ma è la scusa buona per ritornare a Skye un’altra volta 🙂
06/07/2017 @ 13:07
Si, troppo di corsa… in ogni posto piangevo perché avrei voluto restare più tempo! Ma è davvero stupenda e ci tornerò!
26/06/2017 @ 17:58
Bellissimo post che mi ha fatto tornare in un luogo meraviglioso! Purtroppo quando sono andata in Scozia ho sempre dedicato poco tempo all’isola di Skye ma la prossima volta voglio passare almeno una notte lì.
Anche io ho sempre la paranoia di rimanere senza benzina in posti isolati 😉
06/07/2017 @ 13:09
Ahahah! Paranoia? Io? Dici? 😛
Grazie cara e quando ci torni salutami Skye!
26/06/2017 @ 16:52
Ecco, la Scozia e´ una di quelle cose di cui mi pento di non aver fatto! Ho vissuto in Irlanda per un anno e mezzo, i voli costavano una miseria e in poco tempo ero ad Edimburgo! Dalle Foto che hai fatto, mi ricorda molto l´Irlanda … assolutamente fantastici posti! 🙂
06/07/2017 @ 13:13
Non sono mai stata in Irlanda, ma in effetti credo che il paesaggio sia abbastanza simile.
Mi toccherà andare in Irlanda a controllare se è così 😛
26/06/2017 @ 15:48
Gran bel post super completo e con bellissime foto che mi fanno nuovamente rivivere quei posti! Grande Frida!
06/07/2017 @ 13:13
Grazie Simo, un abbraccio!!!