Weekend nelle Langhe: tra castelli, buon cibo e Barolo

Nell’immaginario comune le Langhe sono una terra dal fascino sottile con paesaggi collinari da cartolina e uno scenario enogastronomico da far impallidire il più goloso dei golosi. E se questa è l’immagine che la nostra mente evoca… un motivo ci sarà, no? Una gita nelle Langhe vi regalerà un weekend all’insegna del buon cibo, ma soprattutto del buon vino. E, tra un’abbuffata e l’altra, potrete scoprire angoli affascinanti del Piemonte, visitare un castello medievale, fare una piacevole passeggiata per il centro di un grazioso paesino o andare a zonzo tra le colline più belle che abbiate mai visto percorrendo la strada romantica delle Langhe.

Bellissime colline delle LangheVi ho convinti? Che poi, per carità, non son qui per convincere nessuno, eh! Semplicemente sono stata in questa zona nel weekend e sono tornata rigenerata. Quindi ora vorrei solo raccontarvi cos’ho combinato e cosa si può organizzare in un weekend ad Alba e nei dintorni.

Le Langhe e il Barolo 

Alta Langa e Bassa Langa

Partiamo dalle definizioni. Le Langhe sono una zona ben definita del Piemonte che si trova in provincia di Cuneo. Spesso si sente parlare di Langhe e Roero oppure di Langhe e Monferrato: sono tutte zone del Piemonte famose per la loro produzione di vino. Ero già stata nel Monferrato e mi era piaciuto parecchio, ma questa per me era la prima volta che visitavo le Langhe.

Per conoscerle meglio dovete sapere che si dividono in Alte Langhe e Basse Langhe. La differenza è data dall’altitudine dei diversi paesi, come è facile intuire. Le Basse Langhe si trovano ad una quota inferiore ai 500 metri e sono famose per i loro vigneti di Nebbiolo. Le Alte Langhe, invece, si trovano ad altezze superiori ed è qui che troviamo la produzione delle famose nocciole piemontesi. Che oltre ad essere famose, sono pure squisite.

I vigneti della Bassa Langa

I vigneti della Bassa Langa

Data la conformazione del territorio cuneese, le Basse Langhe si trovano più a nord, mentre le Alte Langhe sono a sud in prossimità della Liguria.

Per dovere di cronaca, esiste anche una Langa astigiana che si trova, appunto, il provincia di Asti.

Nebbiolo, Barolo e Barbaresco 

Non sono una esperta sommelier, a dire il vero reggo a stento un bicchiere di vino, ma che non si sappia in giro, mi fido di voi!
Fatto sta che ho finalmente capito la differenza tra Nebbiolo, Barolo e Barbaresco.

Il Nebbiolo è il tipo di vitigno che viene coltivato in questa zona (ma anche altrove).
Dalla lavorazione del Nebbiolo si ottiene del vino, (dell’ottimo vino!) che viene invecchiato in botti di legno e che, a seconda della durata dell’invecchiamento, si trasforma in Barolo o Barbaresco, due specialità di vino realizzate utilizzando esclusivamente vitigno Nebbiolo (al 100%).il Barolo delle Langhe

Per definirsi Barolo un nebbiolo deve essere invecchiato almeno tre anni. Se invece l’invecchiamento arriva a due anni abbiamo il Barbaresco.

Ma ora arriva la notizia bomba: il Barolo viene prodotto solo qui e per la precisione solo in una decina di paesi. (Ma è possibile? Io sono andata fuori di testa quando l’ho scoperto.)

Tra questi c’è anche il paese di Barolo, che dà il nome al vino e che conta circa 700 anime. È un paesino grazioso, pieno di cantine ed enoteche e completamente circondato da vigne.
Insomma, se venite qui sapete cosa dovete ordinare da bere.
Il Barolo è un vino di origine controllata e garantita (DOCG) corposo, di quelli che piacciono a me. Perché è vero che bevo solo mezzo bicchiere,  ma non deve essere un vino da signorine.

Cantine delle Langhe

Inutile dire che la zona è strapiena di cantine dove è possibile fare degustazioni e acquistare bottiglie del prezioso vino. Una delle più famose è quella dei Marchesi di Barolo, ma ce ne sono davvero tantissime. Un’idea per trascorrere un weekend potrebbe essere quella di un bel tour di degustazioni per cantine, visitandone diverse per cogliere le differenze. Pare che a seconda della zona di coltivazione del Nebbiolo il vino assuma sfumature leggermente differenti.

Il Nebbiolo delle Langhe

Il Nebbiolo delle Langhe

Se invece non siete degli intenditori, potete scegliere una cantina di vostro gusto e dedicare il resto del fine settimana a esplorare i dintorni seguendo le dritte che vi racconto qui di seguito.

 

Cosa fare nelle Langhe

Visitare i suoi paesini: Barolo, La Morra e Alba

Con il paese di Barolo abbiamo già fatto le presentazioni, ma non vi ho ancora raccontato tutto. Oltre a bere e mangiare, potreste fare una visita al Museo del cavatappi, per esempio, per scoprire come è nato e come si è evoluto. Oppure visitare il castello di Barolo che ospita il WiMu, alias Wine Museum, ovvero il Museo del vino di Barolo.Langhe: castello di Barolo

Nella zona trovate altri graziosi paesini in cui è possibile fare una passeggiata. Tra questi vi segnalo La Morra, che vi regalerà una vista strepitosa su tutte le Langhe

Alba invece è considerata la “capitale delle Langhe” è una cittadina molto carina, con un bel centro pedonale ricco di negozi e palazzi storici e un paio di bellissimi caffè d’epoca.
Fate un giro per Via Vittorio Emanuele (la via maestra) per sbucare proprio davanti al palazzo comunale che ospita al suo interno degli affreschi stupendi. Proprio qui davanti si apre una piazza con la famosa cattedrale di San Lorenzo. Degno di nota è anche il Santuario di N.S. di Moretta che mi ha colpita per le sue tante cupole che le conferiscono un aspetto piuttosto “rotondo”.

Basilica di San lorenzo ad Alba

Basilica di San lorenzo ad Alba

Nel caso abbiate ancora tempo e siate interessati a visitare altri paesini, vi segnalo Neive, Monforte d’Alba, Cherasco, Bene Vagienna e Bergolo.

Visitare un castello medievale

La zona è piena di meravigliosi castelli medievali. Girovagando per la Langa ne avvisterete parecchi, arroccati in cima alle varie colline.
Tra i più famosi vi segnalo il castello di Grinzane Cavour, che ospita al suo interno il Museo Etnografico, dove potrete approfondire la vostra conoscenza sul mondo del tartufo.

Bellissimo è anche il castello di Serralunga d’Alba, che è quello che ho visitato io. Si tratta di un castello difensivo, non è mai stato abitato da principi o re, ma era una roccaforte dei Falletti che qui raccoglievano i tributi dei contadini della zona.Langhe: castello di Serralunga d'Alba

Abbiamo già accennato al bellissimo castello di Barolo che ora ospita al suo interno il museo del vino, altri castelli che potrete trovare nella zona sono quello di Roddi, il castello di Barbaresco e quello di Mango.

Strada romantica delle langhe

Si tratta di un percorso che si snoda lungo tutta la Langa e che grazie alla vista panoramica risulta particolarmente romantico.
Vi consiglio di tenersvelo per il finale, se potete in prossimità del tramonto, e di fermarvi qua e là ad ammirare il panorama e a gustarvi il sole che gioca con le nuvole e vi regala immagini da pelle d’oca.

La strada romantica delle Langhe al tramonto

La strada romantica delle Langhe al tramonto

Piccola chicca che ho scoperto in loco: il paesaggio collinare e vitivinicolo delle Langhe è da poco entrato a far parte dei siti UNESCO, patrimonio mondiale dell’umanità e vi assicuro che una volta arrivati là, mentre osserverete questa terra con le sue colline così dolci e completamente ricoperte da filari ordinati di vigne a perdita d’occhio,  capirete il perché e vi sentirete in pace con il mondo.

Tramonto sulle Langhe

Tramonto sulle Langhe

Cosa mangiare nelle Langhe

Prodotti tipici delle Langhe

E veniamo al lato mangereccio delle Langhe. Inutile dire che se scegliete di passare un weekend da queste parti dovrete lasciare a casa la dieta.

Questa terra è così ricca di prodotti deliziosi che non riuscirete a fermarvi.

Volete qualche esempio? Iniziamo dalle nocciole, le famosissime nocciole tonde delle Langhe. Buone, buonissime! Forse non tutti sanno che dalle nocciole delle Langhe è nata la crema alle nocciole più famosa del mondo… sì, sto parlando della Nutella. Lo so che è una droga e che non ne dovrei parlare nel blog, ma anche questa è informazione, no?

Altro prodotto tipico delle Langhe sono i funghi, ma soprattutto il pregiatissimo tartufo. Ad Alba si svolge la fiera internazionale del tartufo che attrae ogni anno una folla immensa di persone da tutto il mondo. Lo so, il tartufo è particolare: ad alcuni piace, ad altri no. Io lo adoro, quindi se siete come me non lasciatevi sfuggire l’occasione di assaggiarlo.

E per finire, ovviamente un prodotto tipico di questa terra è il vino. Non dimenticate che non esiste solo il Barolo, ma potrete assaggiare tantissime altre diverse varietà: Barolo, Barbaresco, Dolcetto d’Alba, Barbera d’Alba, Nebbiolo d’Alba, Moscato d’Asti, solo per citarne alcuni.Vigneti di nebbiolo nelle Langhe

Menù completo dall’antipasto al dolce

Mettetevi il cuore in pace, un chilo in più lo porterete a casa. Allora tanto vale rilassarsi e godersi un bel menù completo per assaggiare tutte le delizie che le Langhe sanno portare in tavola. Una specialità che in Piemonte non manca mai è la carne, che qui è davvero squisita e di qualità. La fassona piemontese non ve la devo mica raccontare io, no? L’uso della carne è davvero abbondante e lo ritroviamo in tutti i piatti unito ad altri prodotti stagionali e locali.

In un buon antipasto non può mancare un tagliere di salumi, magari con un assaggio di salame di tartufo e di cinghiale. Spesso viene servita la battuta al coltello, talmente buona che si scioglie in bocca, oppure un grande classico: il vitello tonnato.

Tra i primi la fanno da padrone i Tajarin, che potremmo tradurre con tagliolini. Io li ho assaggiati sia al tartufo che al ragù e, in tutta onestà, non saprei scegliere quale dei due era il piatto più buono. Un’alternativa comunque molto tipica sono gli Agnolotti del plin.

I Tajarin al tartufo delle langhe

I Tajarin al tartufo delle langhe

Per quanto riguarda i secondi il grande classico della tradizione piemontese è il bollito misto con salse, ma anche il brasato al barolo è un piatto indimenticabile. Io ho assaggiato l’arrosto alle nocciole e l’ho trovato molto delicato.

Infine, arriviamo ai dolci. Il più classico dolce piemontese è il Bunet, una specie di budino preparato con l’amaretto, che nella versione langarola prevede anche l’uso del cioccolato. Ma la mia preferita è al torta alle nocciole, soprattutto se accompagnata da zabaione.

 

Credo che questo sia davvero tutto, vi ho raccontato i principali ingredienti di un weekend nelle Langhe.

Ma oltre al vino, al cibo, ai castelli e alle passeggiate, l’elemento fondamentale che affascina e che ti resta dentro dopo aver visitato questi luoghi è il contatto con una natura che si è lasciata ammaestrare dall’uomo e ha saputo regalare scorci e atmosfere di rara bellezza.

 

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