New York: l’architettura che non ti aspetti nei principali luoghi d’interesse

Visitando i principali luoghi di interesse di New York, di certo vi capiterà di imbattervi in progetti di architettura firmati dalle più grandi archistar mondiali. E’ facile incontrare architettura moderna semplicemente passeggiando per la città ed è un peccato passarci accanto senza nemmeno saperlo, no? Ma eccomi: sono qui per questo! Oggi vi racconto i progetti più belli realizzati a New York, che potrete ammirare mentre ve ne andate in giro alla ricerca di cose da vedere a New York. Non si tratta di un itinerario, ma di alcune segnalazioni che incontrerete naturalmente durante la vostra visita.

Grattacieli di New York

Parlando di architettura a New York, il pensiero corre subito ai grandi grattacieli che l’hanno resa famosa.

Sebbene questo non sia esattamente l’argomento di cui volevo parlarvi, mi sembra doveroso dedicare almeno un paragrafo a queste meraviglie.

I più famosi, li conoscono tutti sono:

L’Empire State Building: costruito negli anni trenta, raggiunge un’altezza di 381 metri (senza contare l’antenna) ed è stato per moltissimi anni l’edificio più alto del mondo

Empire State Building grattacielo di new york

Il Chrysler Building: così particolare con la sua guglia riconoscibilissima, si trova nei pressi della Grand Central Terminal.

Chrysler Building grattacielo di new york

Il Flatiron Building: che fra i 3 è il più vecchio, costruito nel 1902, ed è anche il mio preferito. La sua forma a triangolo si è resa necessaria per sfruttare la forma dell’isolato resa così particolare dalla Broadway che taglia diagonalmente la griglia ordinata di avenue e street di Manhattan

Flatiron Building grattacielo di new york

Fra i grattacieli più moderni, vi segnalo The Hearst Building di Foster, che si trova sull’8° avenue a poca distanza da Columbus Circle. Se le guardie non vi fanno storie, potete entrare e dare una sbirciatina alla hall.

Hearst Building grattacielo di Forster anew york

Il Seagram Building di Mies Van Der Rohe si trova invece su Park Avenue.

Seagram Buiding, architettura a New York

 

E per finire, sebbene non sia tra i miei preferiti, vi segnalo la Beekman Tower di Gehry perché vi sarà molto semplice riconoscerla nel nuovo skyline di Manhattan che si osserva da Brooklyn.

Beekman Buiding, architettura a New York

Architettura moderna mentre si fa shopping a New York

Facendo shopping lungo la 5° strada ci si imbatte in un angolino tutto italiano nel cuore di Manhattan. A pochi passi dalla Trump Tower troverete la boutique di Armani realizzata dall’architetto italiano Fuksas.

Armani 5th Avenue è un edificio tutto vetri, molto moderno, che racchiude una sorpresa al suo interno: una scala sinuosa che pare quasi una scultura collega tutti gli ambienti e diventa il vero punto focale di tutto il progetto.

Spostandoci a fare shopping a SOHO, incontriamo invece il Prada Flagship Store, che si trova all’incrocio tra la Broadway e Prince Street. L’aspetto esterno è molto diverso rispetto alla boutique di Armani, si tratta di un edificio molto massiccio interamente ricoperto da mattoni rossi. All’interno il progetto di Rem Koolhaas ha tutt’altro aspetto: ci accoglie un ambiente molto ampio, con un gigantesco ascensore rotondo e una struttura ad half pipe in legno.

Prada Flagship store New York

Architettura moderna mentre si visita un museo a New York

A New York anche la visita a un museo è una buona occasione per lustrarsi gli occhi con progetti di grandi architetti.

Come non citare il Guggenheim Museum? Sebbene questo progetto risalga al 1959, il Guggenheim di New York è e resta un’icona dell’architettura moderna. La sia forma bianca e geometrica si staglia sulla 5th avenue all’altezza di Central Park. In questo caso, visitando il museo è davvero impossibile che non facciate caso all’edificio che lo ospita, anche perché il progetto di Frank Lloyd Wright permea e influenza l’intera visita. Una volta entrati nel museo, verrete portati all’ultimo piano grazie ad un ascensore e da lì inizierete la vostra visita scendendo lungo una rampa che segue una spirale ellittica.Guggenheim Museum

Quando ci sono stata io ho visitato un’esposizione dedicata al futurismo. Bellissima, eh! Ma nulla a confronto con la struttura all’interno della quale era allestita.

Guggenheim Museum

Un altro progetto degno di nota è il Whitney Museum of American Art che dal 2015 è ospitato nel nuovo edificio progettato da Renzo Piano in pieno Meatpacking. Premettendo che io e il Meatpacking abbiamo una storia d’amore segreta, questo museo mi è piaciuto tantissimo! La struttura è molto particolare. Per intenderci, è situata nel punto esatto in cui parte la High Line ed è giocata su diversi livelli con una alternanza di ambienti interni ed esterni grazie a delle grandi terrazze da cui, tra l’altro, si gode una bellissima vista. In questo caso, vi consiglio vivamente la visita al museo non solo per apprezzarlo dal punto di vista architettonico, ma soprattutto per le opere che qui sono esposte. Se amate l’arte moderna non lasciatevelo sfuggire! Hopper e Calder sono solo alcuni degli artisti che potete trovare in quello che è un museo di New York a mio avviso sottovalutato.

Whitney museum di renzo piano a new york

Per finire, vi voglio segnalare un ultimo museo: si tratta del New Museum of Contemporary Art, a pochi passi da SOHO. In questo caso la visita al museo non mi ha colpita in modo particolare, anche se il progetto di SANAA è comunque degno di nota. L’edificio mi ricorda un mucchio di scatole impilate alla rinfusa e, tutto sommato, è gradevole e fuori dal comune.

New museum di SANAA a new york

Architettura moderna mentre si visita New York

Visitando New York vi capiterà sicuramente di prendere i mezzi pubblici e anche in questo caso avrete la possibilità di apprezzare New York dal punto di vista architettonico. In particolare, a Downtown troverete un progetto unico firmato Calatrava. Si tratta dell’Oculus, un transportation hub che pare arrivato da Marte. Pare che negli intenti di Calatrava questo progetto rappresentasse una fenice che risorge. Ciò nonostante, forse a causa del nome “Oculus”, questo snodo metropolitano a me ricorda un occhio. Due lunghissime fila di ciglia bianche svettano contro il cielo e conferiscono a questo progetto un aspetto decisamente unico. Io ho un debole per Calatrava, mi piace proprio, ma anche se non apprezzate molto il genere dovreste farci un giro, perché questo sono certa che diventerà un punto di attrazione nei prossimi anni.

Oculus Calatrava New York

Fateci anche un salto dentro e vi sembrerà di entrare in una navicella spaziale.  Il progetto è stato terminato nel 2016 e io ho fatto in tempo a vederlo nel mio viaggio di quest’estate.

Oculus Calatrava New York

 

Termina qui la nostra visita a New York a tema “architettura in viaggio“.

Spero vi sia piaciuta!

Baci verdi

Frida