Hokusai – l’arte giapponese del mondo fluttuante

L’arte Giapponese non è per tutti, lo so. E’ qualcosa di distante da noi, di diverso e complesso: insomma, va capita e non è sufficiente essere appassionati di Giappone per farsela piacere. Ma oggi sono qui con una sfida: provare a spiegarvi Hokusai. Non è un compito semplice e non sono sicura di essere all’altezza, ma mi conforta il fatto che se al mondo esiste un’opera d’arte giapponese che tutti conoscono, quella è La grande onda di Kanagawa, meglio nota come la Grande onda di Hokusai. Non importa che siate esperti di stampe giapponesi e di ukiyo-e oppure no, potete anche non essere amanti del Giappone: questa immagine è talmente famosa da essere ormai un’icona di tutta l’arte giapponese. Sbaglio?

E allora proviamo a scoprire insieme che cosa ha reso questa immagine così celebre e come si colloca all’interno della vastissima produzione di Hokusai.
In fondo è questo il motivo che mi ha spinta ad andare a visitare la mostra su Hokusai che in questi giorni è allestita a Palazzo Reale a Milano. Anzi, vi vorrei raccontare di Hokusai seguendo proprio il filo conduttore della mostra di Milano che era tutta dedicata a Hokusai, Hiroshige e Utamaro.

mostra di hokusai, hiroshige e utamaro a palazzo reale a milano

Hokusai e l’arte delle stampe giapponesi

Hokusai

Katsushika Hokusai è innanzitutto un artista giapponese vissuto a cavallo tra il 1700 e il 1800. E’ considerato uno dei sommi maestri dell’arte del mondo fluttuante e non molti sanno che le sue opere hanno influenzato anche tanti artisti occidentali, specialmente gli impressionisti che molti amano, me compresa. Monet, Degas e Van Gogh sono solo alcuni dei nomi più illustri che si sono ispirati alla sua arte.mostra di Hokusai

Il lavoro di Hokusai è molto vasto: spazia dai dipinti alle incisioni, anche se le sue opere più celebri sono quelle in stile ukiyo-e.

Ukiyo-e

Letteralmente immagini (e) del mondo fluttuante (ukiyo), sembra quasi che capisco davvero il giapponese, vero? Questo genere fa riferimento a un movimento nato in epoca Edo in un periodo di grande fermento. Si tratta di stampe realizzate con una matrice incisa nel legno con una tecnica che si è via via perfezionata fino ad arrivare a delle immagini policrome spettacolari.stampa giapponese ukiyo e

Surimono

Oltre al classico formato orizzontale e verticale a cui siamo abituati quando si parla di arte occidentale, un formato tipico di questa arte giapponese è quello stretto e lungo del surimono, letteralmente cosa (mono) stampata (suri). Facilmente identificabile proprio grazie al formato particolare, il surimono spesso veniva usato come biglietto augurale o come invito a particolari eventi. E’ stato utilizzato molto spesso da Hokusai, soprattutto all’inizio della sua carriera. Quanto mi sarebbe piaciuto un bigliettino d’auguri così!

Immagini del Giappone – Luoghi celebri

Il mercato dell’arte e delle immagini dell’epoca richiedeva soggetti ben precisi, per lo più luoghi e volti noti al pubblico. Al giorno d’oggi diremmo: immagini che vanno di moda, no? Ecco quindi la rappresentazione dei beshou, un genere tipico della tradizione giapponese dedicato alla riproduzione di luoghi celebri, che vengono rappresentati secondo elementi stereotipati, in modo che un particolare luogo possa essere immediatamente riconosciuto.

Tra questi luoghi celebri, troviamo una serie completa dedicata ai ponti e una alle cascate del Giappone.
Vedute insolite di famosi ponti giapponesi di tutte le province è la serie dedicata ai ponti, Viaggio tra le cascate giapponesi quella dedicata alle cascate. Osservando le stampe di Hokusai in un certo senso si viaggia in lungo e in largo per il Giappone a bordo di un mezzo di trasporto molto particolare chiamato arte.Insolite vedute di ponti di tutte le province

Come Hokusai, anche un altro grande artista di ukiyo-e come Hiroshige si è cimentato in questi soggetti con soluzioni e risultati spesso differenti.

Trentasei vedute del Monte Fuji

Senza ombra di dubbio la serie più famosa tra quelle realizzate del maestro Hokusai è quella dedicata alle vedute del monte Fuji. Anche qui ogni immagine ritrae sempre lo stesso soggetto, il Fuji appunto, rappresentato da diverse angolazioni, con diverse prospettive, differenti inquadrature, in altrettante differenti prefetture.trentasei vedute del monte fuji

La grande onda fa parte proprio di questa famosa serie e, anche se la protagonista di questo quadro sembra essere l’onda e l’acqua che permea tutta la scena, sullo sfondo in lontananza si nota la presenza rassicurante del monte Fuji che sembra dire: non temere, qui c’è la terra ferma, ce la puoi fare. Son qui che ti aspetto.la grande onda di hokusai

Trentasei vedute del monte Fuji è un’opera maestosa, ricca di particolari curiosi e di dettagli minuziosi, immortalati da Hokusai in un vero e proprio capolavoro.vedute del monte fuji di Hokusai

Hiroshige e le Stazioni della posta

Il viaggio per il Giappone continua lungo quella che un tempo era la linea ferroviaria che collegava Tokyo con Kyoto. Nel tragitto erano disseminate 53 stazioni, a ciascuna delle quali viene dedicata una stampa.
Cinquantatré stazioni di posta del Tôkaidô ritrae stazioni, personaggi, scene di vita quotidiana e, ovviamente, di viaggio, in quello che potremmo definire lo #strideby del diciannovesimo secolo. La serie in questo caso non è di Hokusai, ma è realizzata da Utagawa Hiroshige.

Sulla scia del lavoro di Hiroshige, anche Hokusai però si dedicò a ritrarre stazioni e scene di vita quotidiana.
In una di queste opere si trovano annotati 5 versi di 5 poeti che mi hanno molto incuriosita. Il primo recita così:

Il riso alla gardenia è dorato come le monete che conto per comprarne una confezione da portare a casa come souvenir primaverile.

Non è adorabile?

Fiori e uccelli

Come direbbe Miranda Priestley “Avanguardia pura!stampa giapponese di fiori e uccelli
Eppure, anche in questo caso Hokusai e Hiroshige hanno portato una ventata di novità in un genere che solitamente veniva spesso utilizzato nell’arte giapponese per fare da sfondo o come decorazione. I fiori e gli uccelli acquistano ora dignità e diventano protagonisti di un vero e proprio genere.iris e cavalletta di Hokusai

Donne e Utamaro

Un altro esponente di spicco dell’arte della stampa giapponese è Utamaro che si distingue per le sue raffigurazioni di donne. Il genere Bijinga è la pittura di beltà femminile ed è uno dei filoni più venduti tra il settecento e l’ottocento insieme a quello dei luoghi celebri.
Anche qui abbiamo una novità introdotta da Utamaro per modernizzare questo genere: si tratta del ritratto a mezzo busto con una attenzione particolare per ogni ragazza che veniva ritratta.

Piccola nota triste: il povero Utamaro, giovane di talento, venne arrestato per aver illustrato un episodio della storia giapponese che era stato censurato dallo shogunato. Finì in prigione e la sua carriera si arrestò. Peccato.

Manga di Hokusai

I manga di Hokusai, che non sono da confondere con i fumetti, sono una serie infinita di tavole con schizzi sparsi che raffigurano qualsiasi cosa: animali, piante, umani, fantasmi e figure mitologiche. Lo scopo di questi disegni è quello di fornire una rappresentazione completa di tutto ciò che può essere dipinto per fornire una educazione alla pittura ai giovani principianti.

L’arte dell’incisione

L’arte dell’incisione è un’arte sottile, fatta di precisione e di un accordo perfetto tra l’artista, l’incisore e lo stampatore. L’artista disegna e fornisce tutti i dettagli all’incisore.arte della stampa giapponese
L’incisore procede con un lavoro certosino ad incidere il disegno del maestro su una lastra di legno. E’ un lavoro di estrema pazienza, che richiede tantissimo tempo e tanta esperienza. Una minima flessione di una linea può cambiare drasticamente l’espressione di un volto. Una volta terminata la matrice di legno è possibile procedere alla stampa.
Sulla stampa si procede poi ad applicare il colore con stampe successive, partendo dai colori più chiari fino a quelli più scuri per realizzare una perfetta silografia policroma.stampa delle vedute del monte fuji

E siamo giunti alla fine di questo percorso che ci ha fatto esplorare una disciplina squisitamente giapponese.
Le stampe di Hokusai sono oggi in mostra nei più famosi musei di tutto il mondo, dal British Museum di Londra fino al Metropolitan Museum of Art di New York.

Ma senza andare tanto lontano, fino al 29 gennaio le trovate esposte a Palazzo Reale a Milano alla mostra Hokusai, Hiroshige, Utamaro, Luoghi e volti del Giappone che ha conquistato l’Occidente.

Come vi dicevo, io l’ho visitata e l’ho trovata strepitosa. Ci sono andata il mese scorso insieme alle mie amiche blogger: Michela di WarmCheapTrips e Stefania di Prossima Fermata Giappone.

Al museo di Hokusai con le blogger

Eccoci qui, tutte e tre felici e sorridenti! Vi consiglio di farci un salto e di non dimenticare l’audioguida che è inclusa nel biglietto e che spiega nel dettaglio tutte le sale. Ultima chicca: non perdetevi la sala video in cui viene proiettato a rotazione continua un documentario sull’arte dell’incisione davvero molto interessante!

Alla prossima!