Volare, posto finestrino: rewind novembre

Quando prenotate un volo aereo quale posto scegliete? Corridoio o finestrino? In una delle mie vite passate, c’è stato un periodo in cui per lavoro volavo molto e prendevo l’aereo ogni settimana. La tratta era sempre la stessa: Linate-Fiumicino. In quel periodo, volare era diventata un’abitudine. Erano più le volte che salivo su un aereo di quelle che entravo in un cinema, per capirci.

E’ durato più di un anno.  Grazie a quei voli, ho accumulato una quantità spudorata di miglia Alitalia, con cui poi sono riuscita a staccare un biglietto omaggio per 2 persone per l’Argentina. Erano davvero tante.

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Il Lago Argentino, poco prima di atterrare a El calafate

In quel periodo mi capitava di volare così di frequente che avevo un po’ perso la magia del volo, per me era diventato come prendere l’autobus. E avevo anche sviluppato quella sensibilità tipica dei pendolari per i dettagli: sapevo in quale coda infilarmi per salire a bordo per prima, preferivo i posti nelle prime file perché sarei riuscita a sgattaiolare via più in fretta una volta arrivata al finger, conoscevo il percorso più veloce per arrivare dal gate all’uscita, sapevo preparare un bagaglio a mano perfetto in una ventina di minuti e, cosa di cui vado fiera, ero capace di addormentarmi prima che l’aereo decollasse.

Anche in quel periodo, però, nonostante l’essere “in volo” fosse diventata per me una sensazione più che ordinaria, nonostante la tratta fosse sempre identica e il paesaggio sempre uguale, ogni volta che guardavo fuori dall’oblò riscoprivo sempre la meraviglia di osservare il mondo dal finestrino di un aereo.

Ho sempre avuto un debole per il posto finestrino

Una volta entrata nel Club Ulisse, il programma per frequent flyer, mi veniva assegnato in automatico il mio posto “preferito”: prime file, finestrino.

“Quarta fila finestrino, va bene signorina?”

“Perfetto!” rispondevo. E anche se il volo era all’alba e io mi addormentavo subito dopo essermi sistemata a bordo, non mancavo mai di dare una sbirciatina, fosse anche solo prima di atterrare.

Il mondo, visto da lassù, mi sembrava più bello. Il tempo rallentava. Non dovevo più correre, non dovevo rispondere al telefono. La vita sembrava sospesa. Dal mio oblò vedevo tutto questo e osservavo il pianeta che laggiù sembrava proseguire ordinato, secondo meccanismi che parevano incastrarsi alla perfezione.

Chissà perché le cose viste dalla giusta distanza, sembravano trovare un senso.

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L’Argentario, fotografato in uno dei miei tanti voli Milano-Roma

I miei paesaggi preferiti erano le luci della Liguria che interrompevano il buio pesto del mare e la costa romana, con le spiagge deserte e i campi verdi. Amavo le distese di nuvole e i tramonti.

Ancora oggi, le nuvole sono uno degli scorci che più mi emozionano e ancora oggi la mia preferenza è per il posto finestrino.

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La costa di Long Island prima di arrivare a New York

Non importa che si tratti di un viaggio breve, come allora, o di un intercontinentale. Non riesco a resistere alla curiosità di guardare fuori e vedere le terre piatte e verdi della Finlandia, gli sconfinati quartieri residenziali della Florida o la costa del Qatar. E voi? Quale posto preferite?

Fatemelo sapere, ma sappiate che P e non mi convincerete mai che il corridoio è più comodo per andare in bagno. Ma che, vi sembrano discorsi da fare a un sognatore?

Torno un attimo con i piedi per terra solo per segnalarvi video e letture di questo mese, come facciamo d’abitudine. Quindi scegliete il vostro posto (finestrino, finestrino!), allacciate le cinture e via che si parte!

1 – ONE

Il video di questo mese ci porta a New York. In molti mi avete chiesto consigli su New York e prometto che presto scriverò altri post. Nel frattempo, vi lascio al video della Vale e del Manuelo, noti al mondo come i Traveltrek. Sono due youtuber e due ragazzi simpaticissimi, oltre che due bravissimi fotografi e videomaker. Date un occhio al loro video su New York e magari andate a curiosare sul loro canale dove potete trovare la serie completa.

2 – TWO

Il post che vi segnalo questo mese lo scrive un mio amico: Manu, blogger di Recyourtrip. Manu ci porta in Chiapas e ci racconta la strada tra Palenque e San Cristobal. Nel racconto si pone molte domande: quelle che sorgono quando un viaggio ti scuote, che fanno riflettere e a cui molto spesso non riusciamo a dare una risposta. E’ un post emozionante e scritto con il cuore. A me è piaciuto molto e vi consiglio di non perdervelo.

viaggiare-fa-riflettere

Photo via Recyourtrip

3 – FRIDA

Ci ho messo un po’ a scegliere quale post segnalarvi tra quelli che ho pubblicato questo mese. Alla fine la scelta è caduta su quello dedicato a Varese e agli sport che si possono praticare da queste parti. Sono orgogliosa di questo post: sia perché la mia terra è un posto meraviglioso, che offre tantissime opportunità di praticare attività all’aria aperta, sia perché questo post mi è venuto proprio bene. Dopotutto sono una rana modesta. Se non ci credete, andate a leggerlo e poi fatemi sapere che ne pensate.varese vacanza attiva

Anche questo mese è terminato.

Non mi resta che augurarvi un magnifico dicembre e mandarvi come sempre tanti:

baci verdi!

Frida