Cosa vedere in Sardegna: intervista a Flyboy

Spiagge caraibiche, mare cristallino, paesaggi selvaggi, sole, estate: ecco qual è l’immagine classica associata alla Sardegna, una terra bellissima in cui però, lasciatemelo dire, ci sono anche molte altre cose da vedere. Oggi voglio portarvi a scoprire la Sardegna nascosta e sconosciuta e per farlo ho invitato un esperto, il mio amico Flyboy che in Sardegna ci è nato e cresciuto.

Vi avevo già parlato di Flyboy nel racconto sulla mia disavventura in Patagonia. Ve lo presento brevemente: Flyboy è un appassionato di aviazione civile, ma soprattutto è un grande viaggiatore. Ha lasciato la Sardegna ed è partito alla scoperta del mondo, ha viaggiato in 5 continenti ed ogni anno continua a viaggiare e a scoprire una nuova parte di mondo. Nonostante il suo girovagare, la Sardegna è la sua terra d’origine e la porta nel sangue, oltre che nel suo accento inconfondibile.

Flyboy

Foto di Flyboy

Passiamo quindi alle domande e lasciamo a lui la parola per scoprire qualche meta insolita di questa isola incredibile.

Spiagge

Parlando di Sardegna è impossibile non pensare alle sue spiagge che, è risaputo, non hanno nulla da invidiare ai Caraibi: Stintino, Villasimius, San Teodoro, solo per citare alcune delle più famose. Qual è, a tuo avviso, una spiaggia molto bella, ma meno nota? Oppure più semplicemente, qual è la tua spiaggia del cuore?

E’ difficile fare una classifica delle spiagge più belle dell’isola: oltre a quelle che hai citato, sulla costa sudest c’è la bellissima spiaggia di Costa Rei e quella di Cala Gonone; a nord nelle vicinanze di Alghero vi è la splendida spiaggia delle Bombarde, la cui zona negli anni ’80 è stata anche utilizzata come location per la pubblicità del Mulino Bianco Barilla; ma tra tutte segnalo a sudovest la spiaggia delle Dune a Porto Pino: da un lato mare cristallino, dall’altro le dune e lo stagno di Porto Pino dove spesso sostano i fenicotteri. Uno spettacolo della natura.

Dune di porto pino

Spiaggia di Porto Pino – Foto di freshcreator

Turismo culturale

La Sardegna è famosa in tutto il mondo per le sue bellissime spiagge. Pochi invece la considerano come una meta artistica o culturale. Eppure nel suo territorio offre diverse possibilità per un turismo alternativo, magari come meta anche per viaggi fuori stagione. Se volessimo partire domani per esplorare la Sardegna meno conosciuta, quali destinazioni ci suggeriresti di considerare?

Tra le mete meno note ne segnalo due su tutte: i Giganti di Mont’e Prama ed il Canyon Su Gorropu.

La necropoli di Mont’e Prama, vicino ad Oristano, viene scoperta per caso a metà degli anni ’70: arando i campi alcuni contadini notano che la terra nasconde un tesoro in pietra. Iniziano gli scavi, ancora in corso, che consentono di far emergere oltre 30 tombe e diverse statue maschili che rappresentano pugilatori, arcieri e guerrieri. Tali statue, note come i Giganti di Mont’e Prama, sono state probabilmente realizzate per proteggere le tombe come è avvenuto con l’Esercito di Terracotta cinese a Xian, anche se non è finora stato possibile appurare con certezza chi e perché le abbia scolpite. E’ possibile visitarle sia nel Museo Archeologico Nazionale di Cagliari che nel Museo Civico di Cabras.

Degno di nota e poco conosciuto è il Canyon su Gorropu, tra Dorgali e Tortolì, che con i suoi 500 metri è considerato una delle gole più profonde d’Europa. E’ un percorso per esperti che necessita di un’adeguata preparazione, ma la sua bellezza ha portato il quotidiano britannico The Telegraph a definirlo il canyon più bello d’Europa nel 2015.

canyon su gorropu

Canyon su Gorropu – Foto di naturally_exposed

Eventi

Ci sono degli eventi particolari da segnare sul calendario?

Le sagre e gli eventi sono tantissimi in tutti i mesi dell’anno. A Sassari, ad esempio, ci sono due eventi irrinunciabili: nel mese di maggio si tiene la Cavalcata Sarda, una sfilata che si svolge a piedi, a cavallo o sui carri, di gruppi che provengono da ogni parte della Sardegna e indossano il costume tipico del proprio Paese di origine. Il 14 agosto invece da cinque secoli si rinnova la Festa dei Candelieri,  con la processione di 10 ceri votivi che vengono portati  per le strade del centro storico dagli antichi gremi. Storia e fede si uniscono ancora una volta per dar luogo ad un rito suggestivo e molto partecipato.

cavalcata sarda

La Cavalcata Sarda – Foto di Nicolas Vadilonga

Alghero e dintorni

Tu sei di Alghero, che per molti è famosa per la celebre canzone (si vede che sono una rana che ama la musica, vero?). Forse non tutti sanno, invece, che Alghero è una colonia spagnola e che qui si parla correntemente il catalano. Ti va di raccontarci qualcosa su questa curiosità?

Alghero è un’isola nell’isola. La città odierna nasce nel XII secolo per opera della nobile famiglia genovese dei Doria, che poi nel XIV Secolo la cede a Pietro IV d’Aragona. Inizia così l’avventura catalana della città, che ancora oggi parla la lingua catalana e custodisce la città antica cinta da mura, dove si può passeggiare godendosi alla sera il sole che si tuffa nel mare.

Alghero

Alghero – Foto di Alessandro Caproni

Alghero è anche la riviera del corallo: i corallari pescano pregiatissimo corallo rosso che viene lavorato e venduto nelle gioiellerie della città. Recentemente è stato inaugurato anche il Museo del Corallo che racconta come l’ecosistema marino produce il prezioso oro rosso e come, dopo essere pescato, possa trasformarsi in un’opera d’arte, oltre che in un prezioso gioiello.

Una meta imperdibile per chi visita la città sono le Grotte di Nettuno, raggiungibili via mare con i numerosi battelli che partono dal porto, o via terra, percorrendo in macchina la litoranea per Capo Caccia e accedendovi mediante una scalinata di 656 gradini che si snoda lungo la parete rocciosa a picco sul mare. Le grotte, di formazione carsica, lasciano senza fiato tutti i visitatori, grazie ad un percorso con stalattiti e stalagmiti sapientemente illuminate.

Grotte di Nettuno ad Alghero

Grotte di Nettuno – Foto di Raffaele Sergi

Infine, i riti della Settimana Santa, con le numerose processioni che si snodano per il centro storico e che vedono la partecipazione di tutta la città, oltre che di numerosissimi turisti, sono un momento imperdibile per comprendere a fondo la cultura catalana della città.

Giuni Russo amava Alghero per tutte queste ragioni, oltre che ovviamente per le spiagge di sabbia bianca cristallina, al punto da dedicargli una canzone che negli anni ’80 ebbe molto successo.

Piatti tipici

Passiamo infine al lato goloso. Sono stata diverse volte in Sardegna e la sua cucina mi ha sempre conquistata: a partire dal classico porceddu, passando per il pane carasau, le seadas e il mirto, prodotti che vengono esportati in tutto il mondo. Ci sai indicare qualche piatto locale da non perdere durante una visita in Sardegna?

Anche in questo caso è difficile fare delle scelte. Ad Alghero, ad esempio, si pesca l’aragosta. Quale miglior posto dove poter gustare l’aragosta alla catalana, accompagnata da un buon Vermentino?

 

Ringrazio Flyboy per essere stato con noi e per averci regalato queste chicche davvero uniche su una terra meravigliosa. Se siete alla ricerca di una meta alternativa per una vacanza autunnale, la Sardegna potrebbe proprio fare al caso vostro.

Per esempio, non sarebbe male organizzare un bell’itinerario on the road per toccare tutte le tappe suggerite da Flyboy. Il mezzo più comodo per raggiungere l’isola è ovviamente il traghetto, che consente di partire con la propria auto e muoversi poi liberamente secondo le proprie esigenze.

Il mio suggerimento è di suddividere il percorso in piccole tappe di 1 o 2 ore. Per spostarsi in Sardegna vi saranno molto utili le super-strade che collegano le principali città: Cagliari, Oristano, Nuoro, Sassari e Olbia. Per raggiungere le altre destinazioni troverete altre strade statali e non dimenticate che è sempre bellissimo anche imboccare un stradina secondaria e perdersi.

Viva l’avventura!