Scoprire New York: una foto al giorno

Ogni volta che torno da New York vengo bombardata di domande su cosa fare e cosa vedere nella grande mela. Consigli che a volte sembrano scontati, ma che a ben vedere non lo sono affatto, perché…

…di cose da fare e da vedere a New York ce ne sono tantissime!

Sono ancora vittima dei “fumi” del jet lag, avvolta in quel torpore da fuso orario sbagliato che ti fa crollare dal sonno alle quattro del pomeriggio e ti tiene sveglia in piena notte con una fame da lupi. E in questo stordimento che mi accompagnerà ancora per qualche giorno, mi è venuta la brillante idea di scrivere il post di New York con #unafotoalgiorno per raccontarvi un po’ come è andata.

Ormai lo sapete, scegliere una sola foto per ciascun giorno per me si rivela un esercizio complesso tanto quanto potrebbe essere infilarmi la testa sotto ad un ginocchio o calcolare a mente la radice quadrata di 15.129! (Per la cronaca, fa 123!)

E se già è difficile scegliere una sola foto a mente lucida, figuratevi un po’ come posso essere messa ora che sono pure un po’ rintronata dal fuso! In ogni caso posso dire: missione compiuta! Ce l’ho fatta!

Quindi, come da nostra abitudine: sono pronta a raccontarvi questo viaggio con #unafotoalgiorno!

Buona visione!

1) Primo giorno: Times Square

01 - times square - New York una foto al giorno

Le luci di Times Square sono accese 24 ore al giorno, ma è la sera che brillano più del solito e attirano una folla assurda. Per arrivare sulle scalinate in fondo alla piazza bisogna sgomitare, passare accanto a improbabili personaggi travestiti da minions o da cow boy o a donnine mezze nude col seno dipinto che ti chiedono se vuoi fare una foto. Times Square è il regno del kitsch e del pacchiano, ma nonostante tutti i suoi difetti, un viaggio a New York non è completo senza una puntatina in questo carrozzone pazzo. E così, eccomi qui, la prima sera, a respirare questa follia.

2)  Secondo giorno: Grand Central Terminal

02 - grand central terminal - New York una foto al giorno

Se esiste al mondo una stazione che mi fa sentire bene, quella è Grand Central Terminal (e forse anche la stazione di Kyoto, ma quella – va da sé – non è a New York). Nella sua grande hall si respira pace, luce e voglia di grandi viaggi. Di partenze e di saluti. Gente che si muove ordinata in ogni direzione, creando una danza lenta e inarrestabile. Resterei qui per ore, affacciata alla balconata, a osservare questo andirivieni. Se dovessi fare la pendolare da Grand Central, sarei una pendolare felice.

3)  Terzo giorno: World Trade Center03 - Oculus di Calatrava - New York una foto al giorno

La grande novità di questo viaggio “New York 2016” è stato lui: l’Oculus di Calatrava, da poco aperto nella zona del World Trade Center. Una struttura meravigliosa, come tutte le opere di questo grande architetto. Avveniristica e spaziale, crea un contrasto fortissimo con i palazzi del secolo scorso che lo circondano. Forse risulta un po’ forzato, un po’ fuori luogo, costretto in uno spazio angusto che non gli concede l’importanza che dovrebbe avere. Ciò nonostante, a me è piaciuto tantissimo e trovo sia un pezzo forte di questa nuova zona che sta risorgendo poco a poco.

4)  Quarto giorno: South Street Seaport04 - South Street Seaport - New York una foto al giorno

La New York che non ti aspetti la trovi tutta a South Street Seaport, un fazzoletto di terra piccolissimo in cui vivi la magia delle grandi atmosfere. Mattoni rossi e casette basse stracolme di deliziosi negozietti, bar e locali con i tavolini all’aperto, una zona adibita al relax con sdraio predisposte proprio in mezzo alla strada e tu che, sdraiata, ti rilassi guardando il cielo e le punte dei grattacieli di downtown. E poi, mentre cala la sera, mille lucine si accendono e comincia la movida.

5)  Quinto giorno: Brooklyn05 - Manhattan Bridge, Brooklyn - New York una foto al giorno

Brooklyn mi incuriosisce sempre, è una zona di New York che conosco meno, ma che mi attira molto. Così, in una giornata caldissima, col sole a picco che non voleva darmi tregua, ho fatto un giro per DUMBO e sotto al Manhattan Bridge ho incontrato la scultura OY/YO di Deborah Kass. Che dire? E’ bizzarra, fuori dagli schemi e divertente e ho ringraziato il cielo per quella giornata così calda e per quella luce così abbagliante, perché quel giallo che si staglia contro il cielo azzurro è uno dei ricordi più vivi che porto con me da New York.

6)  Sesto giorno: Central Park06 - Central Park - New York una foto al giorno

Ogni volta che visito New York non manco di far visita al Central Park, ma ancora non ero mai stata al Jacqueline Kennedy Onassis Reservoir. Quante volte l’avrò visto in qualche film? Con i runner che fanno il giro di corsa o le mamme che passeggiano con le carrozzine? Beh, quest’anno ci sono stata ed è proprio così: con dei pazzi che fanno il giro di corsa anche se ci sono 40 gradi all’ombra, con il profilo inconfondibile dei palazzi sulla Central Park West che si specchiano nel laghetto e con un tramonto da paura che ti fa venire voglia di piangere.

7)  Settimo giorno: Roosevelt Island07 - Roosevelt Island - New York una foto al giorno

Una delle passeggiate più belle a New York si trova a Roosevelt Island: 2 minuti di funicolare e ti ritrovi in un angolo di paradiso, fuori dal caos e dai rumori di Manhattan, con tutte le panchine che desideri per riposarti un po’, ammirando lo skyline in cui a tratti emerge l’Empire State Building e a tratti il Chrysler Building. Bambini che corrono liberi e che urlano “So many seagulls!” e un sorriso che ti si dipinge sulla faccia mentre osservi l’espressione perplessa dei gabbiani che, forse, hanno intuito cosa li aspetta.

8)  Ottavo giorno: il Village08 - Downtown dal Whitney Museum - New York una foto al giorno

Quando sei a New York capita spesso di alzare lo sguardo. Di guardare in su per vedere la cima dei grattacieli, per cercare di stimarne l’altezza o anche solo per il brivido che questa vista procura. E anche se nel Village i palazzi sono più bassi e le dimensioni più contenute a me piace comunque guardare il cielo. E’ in occasioni come queste che ti accorgi che, per quanto ci si sforzi di superare i limiti, per quanto in alto si possa costruire, siamo solo una piccola briciola in questo immenso universo.

9)  Nono giorno: Broadway09 - Broadway - New York una foto al giorno

Cosa c’è di così affascinante nelle strade di New York? Perché resterei ore a fotografare questi incroci e questi semafori? Forse è perché sono così ampie e lunghe? Davvero non saprei. A volte credo sia solo un empatico riconoscimento delle ambientazioni di tutti i film che ho visto nella mia vita, un po’ come quando vedi dal vivo una persona famosa e ti sembra di conoscerla. Le vie di New York sono così, sono come un attore che hai visto in migliaia di film e quando finalmente ti ritrovi sulla Broadway, ti sembra di riconoscere quell’angolo e quel bar, anche se è la prima volta che ci passi.

 

Bene, questo è quanto. Come vi è sembrato?

Scrivetemi nei commenti se questi scorci vi sono piaciuti, se già li conoscevate o se magari ci siete stati anche voi. Sono curiosa di sentire che ne pensate.

E se vi serve un approfondimento potete sempre dare un occhio alla mia personalissima guida di New York.

Poi ovviamente, il gioco di raccontare i vostri viaggi con #unafotoalgiorno è sempre aperto! Potete raccontarlo sul vostro blog, se ne avete uno, o anche su facebook o su instagram! Basta scegliere una foto per ciascun giorno di viaggio e postarla! Mi raccomando: ricordatevi l’hashtag e taggatemi, così mi faccio un giretto anche per tutti i fantastici posti che avete visitato!

Vi aspetto e nel frattempo vi mando…

Tanti baci verdi!

Frida