Riapre la Cripta di San Sepolcro: Milano da scoprire

Costruita nel medioevo con pietre di epoca romana, dopo essere rimasta chiusa per 50 anni, la cripta di San Sepolcro a Milano riapre al pubblico e io sono stata invitata a visitarla in anteprima per voi.

Milano, cripta di San SepolcroSituata nel pieno centro di Milano, a pochi passi dal Duomo, la chiesa di San Sepolcro sorge proprio accanto alla Biblioteca Ambrosiana nel punto in cui, in epoca augustea, si trovava il foro, ovvero il centro di Mediolanum.Milano, cripta di San Sepolcro

E visto che stiamo parlando di storia, ne approfitto per fare un bel ripassino insieme, senza tralasciare qualche dettaglio curioso.

Per esempio, forse non lo sapete, ma la zona del foro ha sempre avuto una vocazione di carattere economico. Qui infatti sorgeva la zecca in cui si coniavano le monete che pare fosse attiva ancora in epoca medievale. E la cosa che a me è sembrata davvero incredibile è che ancora oggi questa connotazione “economica” permane tra le vie che circondano la chiesa: parliamo di Via Moneta e Via Zecca Vecchia. Questa è la zona in cui hanno la loro sede le principali banche e non dimentichiamo che a pochi passi da qui sorge Piazza Affari, la Borsa di Milano e la Camera di Commercio. Come a dire che, in fondo, tutta la modernità affonda pur sempre le sue radici nella nostra storia, che a volte ci sembra polverosa e lontana, ma invece pare proprio essere più vicina di quanto possiamo immaginare.Milano, cripta di San Sepolcro

Dall’epoca romana ci spostiamo in pieno medioevo, siamo infatti nel 1030 e Benedetto Rozzone, guarda caso un maestro di zecca, fonda qui una chiesa privata dedicata alla Santissima Trinità. Nel documento di fondazione della chiesa viene citata anche la chiesa ipogea, ovvero la cripta, che nell’intenzione del suo fondatore doveva ricordare il sepolcro di Cristo. I due campanili della chiesa, caratteristica molto particolare di questa chiesa tuttora visibili, rappresentavano invece l’antico e il nuovo testamento. Milano, cripta di San SepolcroLa cosa fondamentale da ricordare però è che, forse senza nemmeno rendersene conto, i costruttori dell’epoca utilizzarono delle pietre presenti sul luogo della costruzione che, guarda un po’ il caso, erano pietre di origine romane, posate ai tempi del foro. Quindi, il lastricato che ancora oggi costituisce la pavimentazione della cripta risale al periodo romano e probabilmente, su quella stessa pietra su cui oggi voi potete appoggiare i vostri piedini, un tempo hanno camminato anche Sant’Ambrogio, Sant’Agostino o l’imperatore Teodosio. Inutile dire che la cosa mi ha messo addosso un po’ di timore reverenziale.Milano, cripta di San Sepolcro

Passano gli anni e la prima crociata ripolarizza l’attenzione dell’occidente sulla Terra Santa. E’ così che nel 1100, l’arcivescovo Anselmo IV da Bovisio riconsacra la chiesa. E’ in questo momento che la chiesa passa a far parte a tutti gli effetti dalla diocesi di Milano e diventa Chiesa del Santo Sepolcro e tale resterà fino ai giorni nostri. Il che, se non sbaglio a fare i calcoli, significa che questa chiesa ha quasi 1000 anni. E tocca fargli tanti complimenti, perché davvero non li dimostra.Milano, cripta di San Sepolcro

Nel Quattrocento anche Leonardo da Vinci passa da queste parti e lascia un disegno della doppia pianta della chiesa – doppia perché abbiamo una chiesa superiore e una cripta, quest’ultima a 5 navate. Il disegno (ahimè) non si trova più a Milano, ma a Parigi grazie a quel ladruncolo di Napoleone che oltre ai disegni ci Leonardo ci ha rubacchiato altre cosette qua e là.

Anche San Carlo Borromeo amava frequentare la cripta e qui pose la sede dei preti oblati. Nel documento in cui affida la chiesa agli oblati, San Carlo la definisce l’ombelico della città. Insomma, anche se il Duomo di Milano già esisteva e costituiva il fulcro della vita religiosa cattolica, questo continuava comunque ad essere considerato il vero centro della città.Milano, cripta di San Sepolcro

Scendendo nella cripta, dopo tutta questa premessa, mi sono sentita un po’ strana: era come mettere un piede nella storia. Il sepolcro che si trova al centro delle navate risale al XIV secolo e dunque non è quello originale del Rozzone. La leggenda narra che custodisca al suo interno la terra proveniente dalla Terra Santa.Milano, cripta di San Sepolcro

Oltre a innumerevoli colonne che creano una magnifica prospettiva, nella cripta sono presenti diversi affreschi.Milano, cripta di San Sepolcro

Il più antico risale al XIV secolo e raffigura Cristo trionfante affiancato dalla Maddalena, sulla sinistra, e da una regina, sulla destra, riconoscibile dalla corona, molto probabilmente Santa Elena, imperatrice e madre di Costantino.Milano, cripta di San SepolcroMilano, cripta di San Sepolcro

Ed è così che nel centro di Milano oggi è possibile visitare la più antica testimonianza della città, un luogo in cui la Storia, quella con la S maiuscola, è ancora viva ed è pronta a raccontarci grandi cose.

 

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La cripta è aperta tutti i giorni dalle 12.00 alle 20.00. Il biglietto di ingresso costa 10€.

E’ possibile acquistare un biglietto integrato cripta + foro romano al costo di 12€. Attenzione però agli orari di apertura del foro che sono: dalle 12.00 alle 17.30.

A breve sarà disponibile anche un biglietto integrato con la Biblioteca Ambrosiana.