La Provenza e i suoi paesini incantati

Se, pensando alla Provenza, la prima immagine che vi viene in mente è un campo di lavanda, siete nel posto giusto per scoprire che questa terra ha molto di più da offrire. “Oltre alla lavanda, c’è di più”, verrebbe da dire parafrasando Sabrina Salerno!

E siete nel posto giusto soprattutto perché la vostra fidata rana Frida è una assidua frequentatrice della Francia del Sud. Non per vantarmi, ma la bouillabaisse per me non ha segreti! [dicesi bouillabaisse una zuppa di pesce tipica della Francia del sud, una poltiglia che sto male solo a guardarla, la dimostrazione che il diavolo esiste… ovviamente è anche molto buona, anche se io personalmente non la amo molto]

Il mese scorso ho passato qualche giorno da quelle parti e ho organizzato una mini-gita romantica on the road tra i paesini di una zona che viene chiamata Alta Var (haut Var).Provenza

Ecco com’è andata.

La tappa di partenza del nostro itinerario e’ stata Sillans-la-Cascade, un paesino graziosissimo che racchiude una piccola sorpresa: una cascata! E convengo con voi sul fatto che non è tanto una sorpresa, se viene già anticipata nel nome del paese, ma che ci volete fare… io sono rimasta a bocca aperta lo stesso. Si perché, dopo un veloce giro in paese, ho imboccato il sentiero che passa per campi di ulivi e conduce appunto alla cascata. Provenza - Sillans-la-cascadeSi tratta di un breve tratto sterrato e pianeggiante che passa anche per prati e boschi, fino ad arrivare ad ammirare la cascata. In se’, la vista non è eccezionale: la cascata è di tutto rispetto, anche abbastanza “altina”, ma niente di stratosferico. Provenza - Sillans-la-cascadeIl bello arriva quando ci siamo avventurati giù per il sentiero che conduce alla base della cascata.Provenza - Sillans-la-cascade

Mi raccomando, fate moltissima attenzione, che i gradoni sono scivolosi ed è un attimo che ci si ritrova col popò per terra tutti inzaccherati di fango. Arrivati al fondo del sentiero non potevo credere ai miei occhi, un laghetto di un color verde acqua, riparato dai rami degli alberi che crescono tutt’intorno. Provenza - Sillans-la-cascadeSenza che me ne rendessi conto è partita la musica: “Uen aim uith iu iz paradaissss” e potrei giurare di aver visto sbucare da dietro un ramo Brooke Shields, ma forse era solo una papera.Provenza - Sillans-la-cascade

Solo il fatto che fosse inizio gennaio mi ha trattenuta dal buttarmi a fare un bel bagnetto.Provenza - Sillans-la-cascade Il sentiero prosegue ancora qualche metro seguendo la direzione dell’acqua che, tra piccole cascatelle e altri laghetti, scende poi verso valle.Provenza - Sillans-la-cascade

Mi sono fermata in questo posto incantato per una mezz’ora, il tempo di fare una montagna di foto, riprendersi dallo shock provocato da una sorpresa così bella e fare amicizia con tre paperelle di passaggio.

Risaliti in macchina ci siamo diretti alla seconda tappa del percorso, un paese che ha un nome talmente simpatico che ti viene da volergli bene subito: Aups, che in francese dovrebbe leggersi tipo “Ooops”, cioè la tipica espressione di quando fai una figuraccia davanti a un sacco di gente e, per uscirtene con nonchalance, fai la signora, porti la mano alla bocca ed esclami “ooops”.Provenza - AupsProvenza - Aups

Aups e’ una località rinomata in Provenza per il tartufo, che da queste parti e’ particolarmente abbondante. Da novembre a febbraio si tiene un famoso mercato del tartufo nero tutti i giovedì mattina, mentre a gennaio potete partecipare alla festa del tartufo.Provenza - Aups

Così come Sillans, anche Aups si e’ rivelato un paesino graziosissimo, pieno di piccoli vicoli ombreggiati, di case tipicamente provenzali tutte abbracciate intorno alla piccola piazzetta, che nei paesi della Provenza non manca mai, con la fontanella nel centro, il baretto coi tavolini all’aperto e il grande platano a fare ombra tutt’intorno.Provenza - Aups Provenza - Aups

Siccome ormai era passato mezzogiorno, sono partita come un segugio da tartufo alla ricerca di un buon ristorante.

La mia ricerca, supportata anche dal mio amico fidato Tripadvisor, mi ha portata a scegliere il miglior ristorante di Aups, almeno sulla carta: La Truffe! Ora, lo so che messa così sembrerebbe un po’ una fregatura, quasi una truffa, vero? Ma non spaventatevi: “la truffe” in francese significa “il tartufo”. Tadaaa!Provenza - Aups

I prezzi erano un po’ cari, ma io ho scelto il menù del giorno come faccio quasi sempre in Francia, e vi consiglio di fare altrettanto. E’ un’usanza molto diffusa nei ristoranti proporre un menù completo composto da antipasto (entrée), piatto principale (di solito carne o pesce) e dessert (che può prevedere un dolce, ma anche formaggio o frutta). La scelta del menù e’ di solito molto più vantaggiosa rispetto all’ordinazione a la carte, quindi dateci sempre un occhio.

Il mio menù costava 29€ e, essendo quello più economico, forse non mi aspettavo molto.

Provenza - Aups

Il piatto più buono che abbia mangiato nell’ultimo anno!

Provenza - Aups

Quella strisciolina gialla, ebbene si, è polenta! Ahhh, i Francesi!

Provenza - Aups

La vera Crème brûlée!

Invece sono stata piacevolmente sorpresa da una cucina ricercata, sapori e accostamenti curiosi e davvero piacevoli. La Truffe si e’ rivelato un ottimo ristorante e penso che ci tornerò.

Soddisfatta la nostra fame atavica, siamo rimontati in auto per concludere la nostra gita nell’ultimo paesino in programma. Come per i precedenti, anche questo paese ha un nome curioso: si chiama Tourtour, come il tour de France, ma doppio. Ci ho provato più volte a pronuncialo correttamente, con la “r” alla francese, ma niente, non ci sono riuscita. Voi siete capaci?Provenza - Tourtour

Dei tre, Tourtour è forse il borgo più bello, con gli angolini più caratteristici, pieno zeppo di botteghe di artisti. Provenza - TourtourE’ possibile inoltre visitare il museo dei fossili (che io adoro) anche se purtroppo quando ci sono stata io era chiuso.Provenza - Tourtour Vicino al parcheggio c’è una chiesa, che domina la valle sottostante.Provenza - Tourtour Provenza - Tourtour L’immancabile piazza provenzale è forse un po’ più grande del solito. Provenza - TourtourDa qui partono mille viette costeggiate da casette una più deliziosa dell’altra. Provenza - TourtourE come mi succede spesso, mi sono fissata con una porticina, immaginando quanto dovesse essere bello abitare lì dentro o magari passarci anche solo una settimana in vacanza. Provenza - TourtourGodersi il fresco dei vialetti in estate, al riparo dalla calura, e poi la sera uscire, con un bel vestito leggero e i sandali, e andare al bar in piazzetta, per ritrovarsi con gli amici seduti intorno ad un tavolino all’aperto.

E adesso ditemi: sono riuscita a convincervi che la Provenza non è solo lavanda?