Itinerario di 3 giorni a Barcellona – terzo giorno

Eccoci giunti al terzo e ultimo giorno di viaggio a Barcellona. Scarpe comode ai piedi, zaino in spalla e via che si parte verso nuove mirabolanti avventure!

 

Montjuic

Il nostro itinerario prevede l’intera mattinata dedicata all’esplorazione del Montjuic.
Ci sono diversi modi per arrivarci, io consiglio di recarsi a Parallel e prendere la funicolare (che non è la funivia, ma una specie di trenino automatico), che in 2 minuti vi teletrasporterà (o quasi) sulla cima della montagna. All’arrivo della “funicular” vi propongo una visita opzionale ad uno dei tanti Mirador presenti su questo promontorio. Se invece il panorama non vi interessa, potrete decidere di puntare direttamente alla tappa successiva.Itinerario di 3 giorni a Barcellona - terzo giorno - Montjuic

Jardins del Mirador

Per raggiungere il mirador mi sono incamminata su per la strada seguendo le indicazioni, armata di un pizzico di baldanza. All’uscita della funicolare avevo visto la partenza della Teleferic (questa volta si che è una funivia!), ma… “tse! Figuriamoci! Ormai siamo in cima! E poi io faccio trekking!

Per la cronaca, il tempo in quel giorno di marzo non era dei migliori, il cielo era grigio e la temperatura “freschina”. Ciononostante dopo i primi 5 minuti di cammino la situazione era precipitata in: piumino appallottolato in borsa, maglione legato in vita, faccia paonazza e un fiatone che manco dopo una maratona. Noncurante del mio imminente tracollo, mi arrampicavo su per quella dannata strada con la nonchalance di uno stambecco. Inutile dire che ci sono rimasta un po’ male quando, arrivata al mirador, ho visto una infilata di pullman che sfornavano arzilli vecchietti in gita, oltreché l’arrivo della funivia. Si, in quel momento mi sono morsa le mani e per questo motivo tenderei a consigliarvi di prendere il secondo tratto di funivia, ma se siete curiosi di sperimentare come ci si sente un momento prima di morire siete liberi di seguire le mie orme. Solo abbiate l’accortezza di fare prima testamento, ecco.Barcellona - Jardins del Montjuic

Dai Jardins del Mirador avrete l’intera città ad abbracciarvi: la Sagrada Familia, la torre Agbar, il porto. La vista da qui è davvero bella, forse non è il caso di dare la vita per vederla, ma ne vale la pena.
Una volta terminate le foto di rito potete tornare indietro e dirigervi alla tappa successiva, un museo meraviglioso, secondo me il più bello di Barcellona.

Fundaciò Mirò

La Fundaciò Mirò è un museo interamente dedicato all’artista catalano. Se non vi piace l’arte moderna forse non sarete d’accordo con il mio giudizio, ma a mio parere quest’uomo era un genio e trovo tutte le sue opere semplicemente divine. Fondaciò Mirò - barcellonaFondaciò Mirò - barcellonaIl museo si snoda su due piani e propone una panoramica delle opere più famose dell’artista. Dal piano superiore si ha poi accesso alla terrazza in cui sono posizionate alcune sculture.Fondaciò Mirò - barcellona

La coda per entrare al museo può essere “lunghina”. Può valere la pena prenotare i biglietti in anticipo su internet per bypassarla. La Fundaciò Mirò è aperta dalle 10.00 alle 19.00 (fino alle 20.00 in estate) e il biglietto di ingresso costa 11€. Il lunedì è giorno di chiusura.Fondaciò Mirò - barcellona

Una volta terminata la vostra visita potrete rimettervi in marcia verso la destinazione successiva. Il bello di essere in cima al Montjuic è che da qui si va in discesa, anche se le distanze possono essere lunghe. Ma non temete, proprio davanti al museo troverete una fermata dell’autobus che vi condurrà fino a giù.
Lungo la strada potrete notare, alla vostra sinistra, lo stadio olimpico con la altissima torcia olimpica di Calatrava eretta in occasione dei giochi olimpici del 1992.Torcia olimpica - Montjuic - Calatrava - Barcellona

Poble Espanyol

Arrivati ai piedi del Montjuic potrete scendere dall’autobus proprio in corrispondenza dell’entrata del Poble Espanyol. Il Poble Espanyol è una ricostruzione dei villaggi spagnoli e delle architetture tipiche di tutte le regioni spagnole.
Sono stata più volte tentata di entrarci, ma non ci ho mai messo piede. A un’occhiata furtiva dall’ingresso mi è sembrato un po’ finto, tipo la cittadella outlet del McArthur Glen, per fare una citazione colta.

Insomma, mi sembrava un po’ un centro commerciale, però vi dirò… il dubbio mi resta. Mi toccherà tornare a verificare!
Poco più avanti, invece troverete un altro esempio di architettura, questa volta autentica e decisamente strepitosa.

Padiglione di Mies Van Der Rohe

Il Padiglione di Mies Van Der Rohe è probabilmente sconosciuto a chi non si intenda di architettura, ma ve lo segnalo perché è di una bellezza senza eguali. Si tratta di un padiglione che è stato costruito in occasione dell’esposizione universale del 1929.Padiglione Mies Van der Rohe - Barcellona

Se siete amanti del design e conoscete le mitiche poltrone “Barcelona”, vi potrà essere utile sapere che queste sono state presentate proprio in occasione di quell’esposizione universale e proprio all’interno di questo padiglione e che quindi, si, sono tuttora esposte qui dentro, nel modello originale. Da sbavo! Ma, attenzione! Mica ci si può sedere sopra, eh! Padiglione Mies Van der Rohe - Barcellona Oltre a questa chicca, il padiglione è un modello di eleganza. Linee pulite, marmi, piscine e statue. E se nelle case di Gaudì la linea retta non era contemplata, qui è la sovrana assoluta.

Padiglione Mies Van der Rohe - Barcellona

Linea retta is everywhere!

Il padiglione apre dalle 10.00 alle 18.00 e il biglietto di ingresso costa 5€.Padiglione Mies Van der Rohe - Barcellona

Font Magica

Già visibile dal padiglione, la Font Magica è una delle attrazioni più famose di Barcellona. Si tratta di una gigantesca fontana che è protagonista di uno spettacolo serale accompagnato da luci e musica. Vale la pena venirci una sera per godersi lo spettacolo assolutamente gratuito. Gli orari degli spettacoli sono indicati sul sito del comune di Barcellona.Font Magica - Barcellona

Museo Nazionale d’Arte della Catalogna

Alle spalle della Font Magica troverete un altro Museo molto famoso: il MNAC, Museo Nazionale d’arte della Catalogna, che spazia dai dipinti, alle sculture, ai gioielli, alle monete in un periodo che va dal romanico, al gotico al modernismo.Museu Nacional d'Art de Catalunya - MNAC - BarcellonaNon so se si è capito fin qui, ma se non fosse chiaro io preferisco di gran lunga l’arte moderna e quindi ho saltato questa visita, perché ho preferito visitare la Fondaciò Mirò. Voi ovviamente completate il percorso secondo le vostre preferenze.

Termina qui la visita al Monjuic e anche la nostra mattinata. Tenete presente che è impossibile visitare tutte le attrazioni del Montjuic che vi ho descritto finora in una mattinata, quindi dovrete necessariamente scegliere o di saltarne qualcuna o di fermarvi un giorno in più a Barcellona, che comunque male non fa.

Per il pomeriggio ci spostiamo in zona Rambla per completare la visita del Barrio Gotico. Placa de Espanya - barcellonaVi suggerisco di spostarvi in Placa de Espanya per prendere la linea rossa della metropolitana fino a Catalunya, da qui potrete imboccare l’inizio della rambla e scegliere un posticino dove pranzare.Itinerario di 3 giorni a Barcellona - terzo giorno - Barrio Gotico

Barrio Gotico

Terminata la pausa pranzo, è giunto il momento di addentrarsi nel Barrio Gotico, il cuore antico di Barcellona, che si estende sull’altro lato della Rambla rispetto al Raval, visitato nel secondo giorno. Questa zona regala un’atmosfera speciale, grazie ai suoi palazzi e ai vicolini stretti che riservano un po’ di ombra e tregua dalla calura pomeridiana.Barrio Gotico - Barcellona

Tutto profuma di storia ed il nome “Barrio Gotico” non è certo scelto a caso. Io consiglio di gironzolare un po’ e perdersi per questi antichi vicoli. Ma siccome quella che vi ho presentato è una giornata intensa e qualcuno potrebbe essere già stremato, i punti salienti da visitare sono:

Placa Reial, con le sue belle palme al centro e i palazzi con un bel porticato tutt’intorno, ricca di ristorantini spela-turisti,
– la Catedral,
Calle del Bisbe,
Placa del Rei,
Placa de Santa Iu.

Placa Reial - Barcellona

Placa Reial

Poco distante dal Barrio, si trova anche il famoso Museo Picasso che però mi sento di sconsigliarvi. E’ un museo molto affollato e di Picasso vengono rappresentate le opere della fase giovanile, per lo più disegni di un giovane artista che ancora non aveva raggiunto la maturità per cui tanto è apprezzato. Se siete degli amanti di Picasso, non potrete certo perdervelo, ma se dicendo Picasso vi aspettate di vedere un Guernica o Le demoiselle d’Avignone o almeno qualcosa sul genere, ecco allora lasciate perdere.

El Born

Se la visita al Barrio Gotico non vi ha definitivamente annientati, e sentite che nelle vostre gambe sta ancora scorrendo della linfa, allora è giunto il momento di andarvi a spaparanzare per un aperitivo su un divanetto de El BornEl Born - BarcellonaQuesto quartiere mi ha rubato il cuore, perché è il quartiere emergente per eccellenza, ricco di negozietti e botteghine oltre che di ristoranti e localini di super tendenza. Santa maria del mar - El born - BarcellonaQuindi, imboccate Carrer de l’Argenteria e, mentre date una sbiciatina alla chiesa di Santa Maria del Mar, puntate dritto a uno di questi locali, ordinatevi una bella cerveca o una sangria e dateci dentro con le tapas, che se siete arrivati fino a questo punto, ve le siete proprio meritate!

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