Cosa vedere a Parigi – La guida di Frida

Qualche anno fa, mentre gironzolavo per un paesino della Provenza una domenica mattina, sono stata colta da una strana sensazione: una voglia incontenibile di partire per Parigi, un desiderio fortissimo di tele-trasportarmi là all’istante. E ho pensato: se esiste il mal d’Africa, che esista anche il mal di Parigi? Non saprei, fatto sta che sono anni che sogno di tornare a Parigi e, ora che ci penso, mi viene proprio da chiedermi: ma cosa cavolo sto aspettando ancora?

Datemi solo un secondo, eh, che mi segno un appunto:

promemoria: voli parigi

Eccomi, ci sono!

Dicevamo: Parigi è una delle città più belle del mondo, non ci sono gusti o opinioni che tengano. La ville lumiere, la città romantica per eccellenza offre innumerevoli attrazioni e punti panoramici da osservare passeggiando a braccetto o mentre si gusta un croissant seduti al tavolino di un bar. Non starò a descrivervi la Tour Eiffel, il Louvre o Notre Dame, sono attrazioni famosissime che non hanno bisogno di presentazioni. Piuttosto, come d’abitudine nei FRIDAy and the city, vorrei segnalarvi quei posti che mi hanno colpito più di altri e restano stampati nella memoria dei miei ricordi.Parigi: ville lumiere

Quindi siete pronti? On y va!

Place des Vosges

Questa piazza si trova in posizione leggermente decentrata, al di fuori dalla zona più trafficata del centro o meglio, forse è proprio la sua conformazione che riesce a ricreare un angolino di pace e serenità, tenendo il caos a debita distanza. Parigi: place des vosges Parigi: place des vosges Parigi: place des vosges Parigi: place des vosgesLa piazza, di forma quadrata, è completamente circondata da meravigliosi palazzi rossi che delimitano il giardino situato proprio nel centro. Quando ci sono stata, mi sono seduta su una panchina e ho immaginato quanto dev’essere bello poter dire di abitare in quello splendido posto. Lo faccio spesso, in ogni città che visito. Quindi ho deciso che quando diventerò ricca e mi comprerò un appartamento a Parigi sarà proprio qui: a Place des Vosges. Che ne dite?Parigi: place des vosges

Musée d’Orsay

Occhio a non farvi strane idee. Già vi vedo che state pensando che il Louvre è già famoso per conto suo e e per questo motivo vi suggerisco un altro museo. La realtà è che, con tutto il rispetto e senza nulla togliere al grande museo con la piramide, tra i due ho realmente preferito il D’Orsay. Sarà forse per l’ambientazione che il genio di Gae Aulenti ha sapientemente saputo ricavare da una vecchia stazione ferroviaria mantenendone inalterato l’antico fascino e anzi forse esaltandolo. O sarà forse per le dimensioni più raccolte che consentono di visitare il museo senza la sensazione di essersi persi in un labirinto (credo che per vedere bene tutto il Louvre non basterebbe una settimana intera). Ma in fondo in fondo, immagino che il motivo principale per cui mi sono innamorata di questo museo sia proprio l’arte. Il D’Orsay è interamente dedicato agli impressionisti e cosa c’è di più emozionante del vedere questi capolavori così vivi e vibranti, proprio nella culla da cui questo movimento ha preso origine, nella città più romantica del mondo?Parigi: musèe d'orsay

Palais Royal

Il Palais Royal è un altro di quei luoghi “imperdibili” nella visita alla capitale francese. Parigi: palais royalE’ un palazzo di una bellezza classica, ma allo stesso tempo con un piglio moderno, così sorprendentemente ironico e divertente grazie alle installazioni artistiche che decorano il suo cortile. Io che sono una rana “fescion blogger” consiglio di andarci per un servizio fotografico super-top! Foto meravigliose assicurate! Non ve ne pentirete.??????????????????????????????? Parigi: palais royal

Montmartre

Se, come me, avete visto e amato “Il favoloso mondo di Amelie”, potete capirmi quando dico che Montmartre è il cuore romantico di Parigi. Parigi: montmartreSi, è vero, anche passeggiare lungo la Senna, o girovagare per i vicolini del Quartier Latin hanno il loro fascino intramontabile, per non parlare della tour Eiffel e di qualunque balconcino che ne consenta la vista, ma Montmartre è nel mio cuore il quartiere più parigino di tutti. Parigi: montmartreGli artisti che dipingono nella deliziosa Place du Tertre, la città che si mostra in tutta la sua bellezza dalla terrazza davanti alla Basilica del Sacré Coeur e, ai piedi di quest’ultima, il parco con la giostra a cavalli e un’infinità di strette stradine e ripide scalinate. Parigi: montmartre Parigi: montmartreInsomma, ogni volta che ripenso a Parigi mi immagino con un basco in testa, una maglietta mariniére addosso e una baguette sotto il braccio che passeggio per Montmartre.Frida Parigi baguette bonjour

Institut Du Monde Arabe

Ecco qui la “superchicca” che vi racconto oggi. Una meta che di solito non viene subito in mente quando si parte con l’elenco delle attrazioni di Parigi, eppure è da inserire nella lista dei luoghi più belli e particolari che abbia mai visitato. Vale il viaggio! Provare per credere! Parigi: institut du monde arabeL’Institut Du Monde Arabe è un edificio moderno che rievoca però i decori tipici del mondo arabo, appunto. L’opera è un progetto di Jean Nouvel ed è, per i miei grandi occhi a palla di rana curiosa, un prodigio della tecnologia.Parigi: institut du monde arabe I dettagli che ricoprono interamente la facciata infatti, oltre a ricordarmi gli ornamenti delle case marocchine e a rappresentare un elemento indubbiamente originale e decorativo, si muovono come degli ingranaggi aprendo e chiudendo dei meccanismi che regolano l’ingresso della luce all’interno dell’edificio in funzione delle condizioni climatiche esterne. Bellissimo! Fateci un giro e non ve ne pentirete!Parigi: institut du monde arabe Parigi: institut du monde arabe Parigi: institut du monde arabe

DOVE DORMIRE

Il tema “hotel” a Parigi è sempre molto problematico e il problema principale si chiama: “Troppi soldi”! Perché, potendoselo permettere, ovviamente la sistemazione ideale è quella con vista sulla Tour Eiffel, o magari nel Marais o a Saint Germain des Pres, ma a meno che non si trovi una “super-offertona“, e in attesa di comprare il mio appartamento a Place des Vosges, è davvero difficile realizzare questo sogno.

Gli hotel di Parigi generalmente hanno camere minuscole e qualche problema con la pulizia. Personalmente, preferisco una camera pulita anche se piccina e faccio molta attenzione alle recensioni, ma a volte anche le migliori recensioni vanno poi testate sul posto.

Fatta questa premessa, le zone in cui solitamente si trovano delle sistemazioni dignitose senza spendere una fortuna sono intorno a Montparnasse. Anche se, personalmente, trovo questa zona un po’ anonima e preferisco cercare nel 10° arrondissement. Infatti anche qui si possono trovare delle occasioni, la posizione è abbastanza centrale e i quartieri intorno più caratteristici. Bisogna solo fare attenzione a non avvicinarsi troppo a Pigalle e alla zona dei “divertimenti notturni”, chiamiamoli così.

DOVE MANGIARE

A Parigi vi segnalo un ristorante che non vi deluderà: un posticino carino e in perfetto stile art nouveau. Si chiama Le Petit Zinc e si trova nel quartiere di St. Germain des Pres. Qui troverete la cucina tipica francese in un ambiente delizioso e molto parigino.

Sempre restando in zona, in Rue Saint Andrè des arts troverete innumerevoli ristorantini.

Per uno spuntino veloce in pausa pranzo, magari se avete visitato il Palais Royal o se avete intenzione di andarci, vi segnalo la Maison Kayser oppure, sempre in zona, Aux pains perdus, un baretto che ho trovato per caso e che mi è piaciuto moltissimo per la sua atmosfera rilassata e luminosa. Ammetto che la motoretta appesa sulle scale è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Parigi: aux pains perdus Parigi: aux pains perdus

Ammetto che la motoretta appesa sulle scale è stato un vero e proprio colpo di fulmine.Parigi: aux pains perdus Parigi: aux pains perdus

Lascia un pochino delusi, invece, il Cafè Les 2 Moulins, famoso per il film di Ameliè che già vi ho citato, ma che non gli rende per niente giustizia. Un po’ abbandonato a se stesso, vive per lo più di fama riflessa e non ha nulla di particolarmente interessante per cui valga la pena fermarsi.Parigi: cafè les 2 moulins

COSA MANGIARE

A colazione non perdetevi i più tipici croissant, un’iniezione di burro dritta in vena che vi farà iniziare la giornata col sorriso. Vi consiglio anche di alternarli con quello che, tra tutti i prodotti di pasticceria francese, ho eletto come mio preferito: il pain au chocolat. In alternativa, anche baguette e marmellata sono una prima colazione semplice, ma divina.

Sia a pranzo e a cena troverete in molti ristoranti, bistrot o brasserie la possibilità di scegliere dei menù del giorno. Si tratta di soluzioni che consentono di consumare un pasto completo generalmente a condizioni molto economiche. Non pensiate che sia una seconda scelta, meno pregiata rispetto al menù à la carte, oppure una fregatura per turisti. Si tratta semplicemente di un’offerta “intelligente” che i francesi stessi apprezzano e consumano spesso.

Il menù si compone generalmente di:

– una entrée, che corrisponde a un antipasto,

– un piatto principale, di solito carne o pesce,

– un dessert, che generalmente potrete scegliere tra un dolce, formaggio o raramente frutta.

Ricordate che in Francia è abitudine chiedere l’acqua del rubinetto anche al ristorante, si chiama “eau en caraffe” ed è gratuita. Viceversa l’acqua minerale costa un occhio della testa, tanto vale buttarsi sul vino, per cui la Francia è notoriamente famosa.

Tra le scelte nel vostro menù, consiglio di provare molluschi e crostacei, per i quali i Francesi vanno ghiotti e che sanno cucinare alla meraviglia.

Tra le carni, molto quotata è l’anatra (canard), ma provate anche il famosissimo foie gras, ovvero il paté di fegato d’oca, meglio noto come “colesterolo spalmabile”! Vi assicuro che è una vera bomba, in tutti i sensi!

Tra i piatti di pesce, il mio preferito è il saumon, mentre tra i dolci avrete l’imbarazzo della scelta: crème brûlée, tarte tatin, moelleux au chocolat , Île flottante. Così pure come tra i formaggi che sono una delle eccellenze di questo Paese. Io impazzisco per il Roquefort, provatelo!

 

Con questo post riprendo la rubrica dei FRIDAy and the city che avevo interrotto nella pausa estiva.

Come potete vedere, ho spostato l’appuntamento al secondo  venerdì del mese, perché così mi trovo più comoda, ma se qualcuno ha qualcosa da ridire ne possiamo parlare! Hi hi hi

Anche per oggi è tutto. Io corro a cercare un volo per Parigi!

Voi fate i bravi, mi raccomando!

Baci verdi

Frida