Expo Milano 2015 – Palazzo Italia

Eccoci ad un’altra puntata della serie dedicata ad Expo e ai suoi padiglioni. Questa volta parliamo di Palazzo Italia, che non è un padiglione come gli altri, ma questo forse l’avevate già capito dato che ha appunto il privilegio di chiamarsi Palazzo. In realtà, Palazzo Italia è solo una parte di quello che viene considerato il Padiglione Italia, che include anche la Lake Arena e altri palazzi sul Cardo, di fatto interamente dedicato all’Italia.

Ma la differenza sta anche nel contenuto: qui dentro si celebra l’Italia in tutta la sua bellezza.

WARNING: ripetere l’avvertimento è un obbligo. Questo è un post spoiler che descrive Palazzo Italia in tutti i dettagli. Se non desiderate anteprime, cliccate qua e andatevi a leggere il mio post dedicato ai pendolari, che di solito piace a tutti.

Non avete cliccato? Mi state ancora leggendo? Bravi ragazzi! Così vi voglio, sempre sul pezzo!

E adesso si parte!

Palazzo Italia

La bellezza di Palazzo Italia si avverte subito, al primo sguardo. L’edificio è una matassa intricata di fili che si incrociano e attorcigliano formando un groviglio di un bianco candido che si staglia contro l’azzurro del cielo. Si rimane abbagliati. E la cosa ancora più sorprendente è che per realizzare una struttura così bella è stato utilizzato un tipo particolare di cemento che ha la capacità di assorbire lo smog circostante. Come a dire che questo palazzo è bello, ma è anche buono perché contribuisce a ripulire l’aria, che a Milano non sempre è respirabile.Expo Milano 2015 - Palazzo ItaliaExpo Milano 2015 - Palazzo Italia

Se devo proprio dirla tutta, dopo averlo osservato per un po’, però, ho avuto la sensazione che quel Palazzo mi ricordasse qualche cosa. Un’immagine si è affacciata nel mio piccolo cervelletto di rana (e vi assicuro che è proprio piccolo). L’immagine di un nido bianco, uno stadio, con sopra un tripudio di fuochi d’artificio. Lo stadio olimpico di Pechino 2008.Expo Milano 2015 - Palazzo Italia

stadio olimpico pechino

Photo via www.troxhesco.ch

E la somiglianza è tale che ho pensato che fosse stato progettato dallo stesso architetto. Ma, ahimè, così non è. Lo stadio di Pechino è di Herzog & de Meuron, mentre Palazzo Italia è opera dello studio Nemesi. Insomma, bello è bello, anche se magari non così originale.

Mentre si attende di entrare si viene condotti nel ventre del palazzo, che è cavo, anche se coperto. Salita una scalinata ecco che siamo dentro.

Expo Milano 2015 - Palazzo ItaliaExpo Milano 2015 - Palazzo Italia

SAPER FARE

La prima sala è dedicata alle eccellenze italiane: uomini e donne, uno in rappresentanza di ciascuna regione, che hanno avuto un’idea e hanno rivoluzionato il loro piccolo mondo. Storie di professionalità in cui gli Italiani hanno dimostrato di Saper Fare.

Expo Milano 2015 - Palazzo Italia

BELLEZZA

Si passa poi a celebrare la bellezza dell’Italia, ma all’interno di questo tema vengono trasmessi anche messaggi forti che passano per immagini di catastrofi, come il terremoto dell’Umbria che ha distrutto la Basilica di Assisi, a dimostrare quello che può succedere se non si tiene conto della forza prorompente della natura. Oppure attraverso esperienze traumatiche: si passa ad esempio per una stanza buia con luci che compaiono a tratti in veri e proprio flash: è la “distress chamber”. Il passaggio dura davvero poco, giusto il tempo di attraversare la stanza, ma se le luci e il rumore vi dovessero dare fastidio, sappiate che questa stanza è stata messa lì apposta: per darvi fastidio! Quando si dice: il Genio Italiano!

Ma il cuore di questo piano è il pezzo forte dell’esposizione che ho amato alla follia: la sala degli specchi. Prendete una stanza, piazzateci in mezzo un paio di separé a caso e poi rivestite tutto con gli specchi, compresi soffitto e pavimento. Fatto? Ora prendete le più belle immagini di paesaggi italiani che vi vengono in mente – piazze, chiese, montagne – e proiettatele lì dentro. Fatto? Il risultato che avrete ottenuto sarà un gigantesco caleidoscopio in cui quello che viene fatto girare, a creare nuovi meravigliosi incastri, è piazza San Marco a Venezia o i mosaici di Ravenna o le Alpi.

Expo Milano 2015 - Palazzo ItaliaExpo Milano 2015 - Palazzo ItaliaExpo Milano 2015 - Palazzo ItaliaExpo Milano 2015 - Palazzo Italia

E la cosa più spettacolare è che voi non osservate tutto questo spiando da un buchino, come avreste fatto con un vero caleidoscopio, ma voi ci siete immersi dentro. Expo Milano 2015 - Palazzo ItaliaExpo Milano 2015 - Palazzo ItaliaExpo Milano 2015 - Palazzo ItaliaExpo Milano 2015 - Palazzo Italia

E anche la vostra figura viene riproiettata infinite volte a destra e sinistra, sopra e sotto. Ecco, ho detto sotto. Proprio sotto.
Quindi, ora sapete che andarci con una bella gonnellina come ha fatto quella furba della Nicoletta non è proprio un’idea geniale! Ma contenta lei!

Expo Milano 2015 - Palazzo Italia

Ora, io da queste sale non sarei mai uscita, mi piacevano troppo, ma ho sentito un signore che con un gergo fiorito borbottava che non aveva gradito. De gustibus, io l’ho trovata una esaltazione geniale del Bel Paese.Expo Milano 2015 - Palazzo ItaliaExpo Milano 2015 - Palazzo Italia

Una curiosità: quelli proiettati sono 22 panorami, 22 capolavori architettonici e 22 interni, uno per ciascuna regione. E non so se ve ne siete accorti, ma le regioni in realtà sarebbero 20 e il numero che ricorre nel Palazzo Italia invece è 22, perché il Trentino e l’Alto Adige sono state considerate separatamente a queste è stata aggiunta Roma Capitale.

Expo Milano 2015 - Palazzo ItaliaExpo Milano 2015 - Palazzo Italia

IL MONDO SENZA L’ITALIA?

Prima di passare al terzo tema trattato lungo il percorso, viene proposta una riflessione: che mondo sarebbe senza l’Italia? In questa zona troverete le risposte dei grandi esperti. Ma se volete un parere, sarebbe senz’altro un mondo meno bello, meno ricco, meno creativo: dico io.Expo Milano 2015 - Palazzo ItaliaExpo Milano 2015 - Palazzo Italia - un mondo senza Italia?

Un altro intermezzo è dedicato alla percezione in privazione visiva: uno spazio completamente buio dove è possibile sperimentare le sensazioni di uditive e olfattive all’interno di un mercato. Credo proprio si tratti di un’esperienza bellissima, purtroppo là fuori c’era un’altra ora di attesa e io sono passata avanti.

LIMITE e FUTURO

Gli ultimi temi trattati sono quelli del limite che viene superato grazie alla realizzazione di progetti intelligenti che consentono di realizzare colture anche in situazione proibitive, traghettandoci verso il futuro.

Un’ultima sala è un orto con terre e colture provenienti da ciascuna regione (quindi quante sono?) che celebra la biodiversità italiana.

Expo Milano 2015 - Palazzo Italia
In estremissima sintesi, se ancora non si fosse capito, ho apprezzato davvero tanto Palazzo Italia e l’ho trovato bellissimo anche se, qua e là, qualche segno di una certa fretta nella costruzione è più che evidente. Ma a un occhio poco esperto, queste pecche possono anche passare in secondo piano, soprattutto dopo che avrete fatto un pieno di bellezza.

 

Coda: tanta, io avrò aspettato circa mezz’ora, ma ho sentito che a volte si arriva anche a un’ora e più. Devo dire però che la coda scorre abbastanza e sono previsti un paio di accessi intermedi, in modo da avere la sensazione di muoversi e avvicinarsi, anche se in realtà ancora non siete dentro.
Architettura: decisamente bella
Livello di gradimento: alto, la sala degli specchi è l’esperienza più bella vissuta in Expo
Voto complessivo: 9, che avrebbe potuto essere un 10 se il palazzo fosse stato finito meglio

Expo Milano 2015 - Palazzo Italia Expo Milano 2015 - Palazzo Italia

Se volete leggere altro su Expo, qui trovate il post dedicato al Padiglione Zero, Belgio e Vietnam.
Qui invece il post introduttivo della mia giornata in Expo con le prime impressioni.

Cliccando qui sotto, invece, potrete scaricare la vostra Frida per fotografarla nelle vostre vacanze o in gita all’Expo. Mandatemi i vostri scatti!

download #MyFriendFrida

Presto in arrivo altri post
Ciao
Frida