Expo Milano 2015: guida ai padiglioni

Siccome ogni promessa è debito e a me i debiti non piacciono proprio per niente, sono pronta per dare le mie pagelle a una prima selezione di padiglioni Expo. Come già vi dicevo, in una giornata non è possibile visitarli tutti, con un po’ di impegno se ne possono visitare molti.
Io forse potevo impegnarmi di più, ecco. Ma per rimediare, cercherò di tornare ancora, per arricchire questa sezione dedicata ai padiglioni promossi e bocciati.
Ve li presento in ordine sparso, quindi questa non è una classifica.

WARNING: per tutti quelli che prima di andare in vacanza non leggono le guide perché se no si rovinano la sorpresa, per chi non vuole vedere le foto in anteprima perché “preferisco avere la prima impressione dal vivo”, questo post contiene un alto tasso di spoiler. Vi descriverò i padiglioni dentro e fuori, nei contenuti e negli aspetti architettonici, senza trascurare le mie emozioni. E ci metterò pure tante foto! Sacrilegio! Quindi, se non volete anteprime, questo post non fa per voi! Ranocchio avvisato mezzo salvato! Attento! Sguish! Dove? Sguish! La sapevate questa barzelletta? NO? Peccato ormai vi ho rovinato il finale!

Via che si parte.

Padiglione zero

Un Padiglione che introduce al tema dell’alimentazione. Expo Milano 2015 - Padiglione ZeroBella la sala iniziale che vi accoglie in una antica biblioteca. Davanti a voi tantissimi cassetti e cassettini si allineano uno dietro l’altro fino al soffitto altissimo. Tutto il legno. Atmosfera top per rappresentare l’archivio della memoria nella storia dell’alimentazione. Expo Milano 2015 - Padiglione ZeroSi passa quindi in una sala buia, un immenso tronco campeggia nel centro e sulle pareti vengono proiettate scene di vita immersi nella natura. Bella anche la sala dei semi, le cui pareti sono decorate da tipologie diverse di semi, origine della vita e dell’alimentazione. Expo Milano 2015 - Padiglione ZeroSi passa poi per una sala che accoglie tipologie diverse di animali, anche qui il riferimento è alla vita, alle diverse specie e comunque all’alimentazione, perché tutti questi begli animaletti noi alla fine ve se magnamo! Expo Milano 2015 - Padiglione ZeroSi esce quindi in una zona all’aperto, una specie di cortile in cui si ha modo di apprezzare la struttura del padiglione con le sue cupolette che mi ricordano tanto i trulli e, sorpresa, da uno di questi sbuca un albero: hai capito il tronco di prima dove andava a finire? Per chi se lo sta chiedendo, l’albero che sbuca dal tetto è finto e sta a simboleggiare la forza della natura che si oppone al cambiamento e alle costruzioni dell’uomo.Expo Milano 2015 - Padiglione Zero
Si rientra e questa volta è il turno degli attrezzi per coltivare, poi si passa dalla campagna alla città in un percorso di industrializzazione che porta fino alla mercificazione del cibo e al suo valore economico, con tanto di quotazioni che ricordano in maniera impressionante i titoli della pancetta di Una poltrona per due. E’ il turno dello spreco alimentare, meditate gente! Meditate! Poi ci si depura un po’ in una sala che esalta gli esempi positivi di agricoltura e di cooperazione e voilà, si è fuori di nuovo.

Coda: poca
Architettura: molto bella, opera di Michele De Lucchi
Livello di gradimento: medio alto
Voto complessivo: 8

Belgio

Il Belgio ti accoglie con un caloroso benvenuto in tutte le lingue e ti invita ad entrare nella sua casetta accogliente.Expo Milano 2015 - Padiglione BelgioExpo Milano 2015 - Padiglione Belgio

All’ingresso, un gradito omaggio: un biscotto che non è arrivato vivo alla fine del padiglione. Dopotutto non è un segreto che sono una rana golosa! Il percorso conduce quindi davanti ai maitre chocolatier, per i quali il Belgio è famoso, che di fronte ad un ampio sorriso e a fremito di ciglia mi hanno offerto un assaggino. Anche lui ha fatto la fine del su amico biscotto. Mentre mi “ciucciavo” il mio bel pezzo di cioccolato, ho osservato le teche che custodivano gioielli e diamanti chiedendomi che cavolo c’entrava tutto questo con l’alimentazione, ma l’endorfina causata dai troppi zuccheri ha iniziato ad entrare in circolo e alla fine ho fatto spallucce e ho proseguito. Si scende quindi lungo il tunnel del tempo, che scandisce i decenni al grido di: allarme! Allarme! Non c’è più tempo! Per la serie: ragazzi ci stiamo schiantando, qui è il caso di intervenire in qualche modo! E quello di cui si sta parlando è un allarme di sostenibilità che riguarda la produzione di cibo a sufficienza per tutta la popolazione mondiale. E poi ecco la soluzione: l’idroponica. Expo Milano 2015 - Padiglione Belgio Expo Milano 2015 - Padiglione BelgioUna tecnica di coltivazione innovativa. Pare di stare in un film di fantascienza con le piantine coltivate nel sotterraneo (so a quali piantine state pensando, ma siete fuori strada) in filari che sembrano più che altro dei laboratori del futuro. E la cosa sorprendente è che alla coltivazione si affianca l’allevamento ittico in una sorta di simbiosi tecnologica. Wow!

Coda: nessuna
Architettura: nulla da dichiarare
Livello di gradimento: alto per i dolcetti che fanno schizzare la curva glicemica, per il resto medio
Voto complessivo: 7

Vietnam

Il Padiglione del Vietnam è come quei ragazzi “belli capelli”, avete presente? Di quelli che li vedi da lontano e noti il ciuffo biondo e la pettinatura da modello e dici: wow! Poi ti si avvicinano e ti accorgi che, tolto l’ottimo lavoro del parrucchiere, per il resto non c’è molto da vedere. Insomma a me ha fatto questa impressione, ma ora vi spiego meglio. Expo Milano 2015 - Padiglione VietnamLa struttura del padiglione è molto suggestiva, decorata da gigantesche colonne di bamboo che si aprono sulla sommità come degli immensi imbuti. Circondato da una vasca d’acqua con bianchi sassolini e statuette tipiche e sullo sfondo una struttura moderna tutta vetriExpo Milano 2015 - Padiglione Vietnam

Bello! Non c’è che dire.Expo Milano 2015 - Padiglione Vietnam

All’interno, però, mi sono un po’ persa il senso della narrazione. Sono esposti oggetti tipici e al piano di sopra si può trovare una specie di mercatino dove è possibile acquistare decorazioni di carta, tessuti e anche i tipici cappellini conici delle risaie, ma… e mbeh? Expo Milano 2015 - Padiglione VietnamDevo dichiarare a onor del vero che c’era un palco allestito e che in un video su youtube ho visto che lì sopra vengono messi in scena canti e balli locali, ma ahimè, io me li sono persi perché di balli proprio non ce n’era l’ombra.

Coda: nessuna
Architettura: molto bella
Livello di gradimento: basso, ma con riserva visto che non ho potuto assistere allo spettacolo
Voto complessivo: 6

Questi erano i primi giudizi sui padiglioni, che ve ne pare? Li avete visitati? Vi trovate d’accordo? Se c’è qualcuno che ha assistito allo spettacolo del Vietnam, sarei curiosa di sapere se ne vale la pena!
Insomma, fatemi sapere che ne pensate!

Se ve lo siete perso, questo è il post introduttivo alla mia esperienza in Expo. Questo invece è il post dedicato a Palazzo Italia.

E qua sotto invece trovate il post dedicato a #MyFriendFrida, dove trovate il pdf da scaricare! Pronti a partire con la vostra Frida in valigia?

download #MyFriendFrida

Noi ci vediamo presto con altri aggiornamenti!
Ciao
Frida