Itinerario di 3 giorni a Barcellona

Da che sono tornata dal mio weekend primaverile a Barcellona, mi sono accorta di aver scritto solo un post per indicarvi dove mangiare. Ma a Barcellona c’è molto altro da fare! E allora corro subito ai ripari e vi propongo un itinerario di 3 giorni, ideale per chi visita questa città per la prima volta e vuole organizzare un bel weekend.

Barcellona è una città completa che offre di tutto: dal mare alla montagna, passando per arte, architettura, musei, cibo e divertimenti. E mi piace pensare che in un weekend ci sia il tempo per sperimentare un po’ tutto. Quello che vi propongo è un itinerario che ho seguito personalmente anche se con piccole varianti, quindi anche voi prendetelo come spunto e adattatelo poi alle vostre esigenze.

Prima giornata: la Barcellona di Gaudì

Itinerario 3 giorni BARCELLONA: Giorno 1

Parco Guell

Per iniziare la visita di Barcellona col botto, vi porto per prima cosa al Parco Guell, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Un luogo magico che rimane impresso nella memoria con una forza equivalente alla vitalità che sprigiona. Inutile dire che il Parco offre il meglio di sé in una bella giornata di sole e che risulta, di solito, molto affollato. Che tradotto vuol dire: scordatevi di fare una foto in posa davanti alla salamandra senza beccarvi una gomitata in piena faccia. Parco Guell - BarcellonaPer evitare la folla, però, potete organizzarvi in modo da essere lì la mattina presto, quando la città ancora sonnecchia e i mosaici colorati del parco aspettano solo voi. Il parco apre alle 8.00 nei mesi estivi e alle 8.30 nella stagione invernale. Per evitare code all’ingresso è bene prenotare la proprio visita sul sito internet. Vi verrà chiesto di indicare il vostro orario di ingresso (ad esempio se indicate le 9.00, potrete presentarvi all’ingresso tra le 9.00 e le 9.30). Un biglietto intero costa 7€. Per arrivare al Parco, da Lesseps (fermata sulla linea verde) mi sono fatta un bel pezzetto di strada a piedi, anche se sulla carta sembrerebbe solo un quarto d’ora. Forse il fatto che ci fosse il sole a picco ha infierito non poco, motivo in più per seguire il mio consiglio e andarci di mattina. Dalla fermata della metro, attraversate Plaça Lesseps e imboccate Travessera de Dalt, quindi girate a sinistra in Avenida del Santuari de Sant Josep de la Muntanya. Se, arrivati a metà della via, vi sembrerà di avere delle allucinazioni, state tranquilli: quelle davanti a voi sono delle scale mobili vere e proprie, piazzate lì da un’amministrazione lungimirante. Saltateci sopra senza esitare, è gratis! Proseguite sempre dritti finché non andrete a sbattere. Eccovi arrivati al Parco Guell.Parco Guell - Barcellonav Parco Guell - Barcellona Parco Guell - Barcellona

La Pedrera

Una volta terminata la visita del parco, tornate alla fermata Lesseps e spostatevi a Diagonal (sono solo 2 fermate sulla linea verde). Qui ad attendervi ci sarà un altro capolavoro di Gaudì: Casa Milà, altrimenti nota come La Pedrera. Nonostante la facciata di questo edificio sia grezza e molto meno bizzarra rispetto alla sua vicina Casa Batllò, La Pedrera resta per me l’opera più bella di Gaudì, almeno tra quelle che ho visitato personalmente. Pedrera - Casa Milà - BarcellonaI tratti assurdi e bizzarri del più puro stile Gaudì infatti sono tutti presenti, ma nello stesso tempo dimostra anche un carattere distintivo che la rende a suo modo molto elegante. La zona in assoluto più bella è la terrazza, con i suoi camini che mi ricordano degli elmi medievali e i mosaici bianchi a incorniciare lo skyline di Barcellona, che da quassù si offre in tutta la sua bellezza. Anche la Pedrera è patrimonio dell’UNESCO e anche qui le code non mancano. Il biglietto d’ingresso intero costa 20,50€ con audio-guida inclusa.Pedrera - Casa Milà - Barcellona Pedrera - Casa Milà - Barcellona

Passeig de Gràcia

Terminata la visita alla Casa Milà, vi ritroverete su uno dei viali più famosi di Barcellona: il Passeig de Gràcia, che a mio avviso è un po’ come dire gli Champs-Élysées della capitale catalana. Qui infatti troverete negozi e boutique per tutte le tasche, dalla grandi catene di abbigliamento a basso costo fino alle firme più lussuose. Prendetevi il tempo che volete per passeggiare lungo questo viale in direzione del mare, il Passeig de Gràcia infatti arriva fino a Plaça de Catalunya da cui partono le Ramblas che portano fino al mare. Ma noi, per il primo giorno, ci fermeremo prima.Passeig de Gràcia - Barcellona

Suites Avenue

Tanto per cominciare il giro su Passeig de Gràcia, fate un saltino esattamente sull’angolo opposto dell’incrocio su cui si trova la Pedrera, per osservare la facciata tutta onde dell’hotel Suites Avenue di Toyo Ito. Un’architettura originale, nonché un omaggio a Gaudì, pensato per consentire a chi si trova all’interno di poter godere della vista della Pedrera.SUITES AVENUE - Toyo Ito - Barcellona

Casa Batllò

Proseguendo la passeggiata lungo Passeig de Gràcia, si incontra infine la Manzana de la Discordia, letteralmente “la mela della discordia”, un isolato in cui l’estro e il genio architettonico dei 3 principali esponenti del modernismo catalano la fa da padrone.

Dei 3 palazzi che compongono la Manzana de la Discordia, il mio preferito è la Casa Batllò di Gaudì, che poi è anche l’unica che potrete visitare. E, indovinate un po’? Anche qui l’audioguida è inclusa nel biglietto d’ingresso che costa 21,50€ per un adulto, anche questa opera è patrimonio dell’umanità e si, anche qui troverete delle belle code.

Per dovere di cronaca, gli altri due palazzi della Manzana sono la Casa Amatller di Josep Puig i Cadafalch, accanto alla Batllò, e la Casa Lleó Morera di Lluís Domènech i Montaner, nell’angolo all’estrema sinistra dell’isolato.Manzana de la Discordia - Barcellona

La Casa Batllò è famosissima e riconoscibile dalla sua “decisamente originale” copertura del tetto che riproduce le squame di un rettile, anche se a me è sempre sembrato un immenso pesciolone. Anche i balconi sono piuttosto pazzerelli e mi ricordano le mascherine che si indossano a Venezia durante il carnevale. L’interno non è da meno: in tutta la casa le linee rette compaiono solo in un brevissimo tratto, lungo un corridoio. Per il resto è tutto un rincorrersi di spirali, cerchi, linee curve.Casa Batllò - Barcellona Casa Batllò - Barcellona

Se pensate di stancarvi troppo durante la giornata, o se valutate che i biglietti d’ingresso siano troppo costosi, potete decidere di entrare a visitare solo una delle due case di Gaudì, scegliendo tra la Milà e la Batllò quella che vi ispira di più.Casa Batllò - Barcellona

Plaça de Catalunya

Il percorso di questa giornata termina a Plaça de Catalunya, una piazza immensa da cui prendono il via molte importanti arterie della città.

La parte centrale della piazza è completamente pedonale, qui troverete delle fontane, delle statue e una grandissima rosa dei venti proprio nel centro, oltre agli uffici delle informazioni turistiche.

Se non siete troppo stanchi, potete terminare la giornata con uno spagnolissimo giro a El Corte Ingles, nel caso tutto lo shopping di Passeig de Gracia non vi fosse bastato.

 

Se questo itinerario vi è piaciuto e avete bisogno di qualche informazioni in più, contattatemi! Se vi va lasciatemi un commento qui sotto e non dimenticatevi di condividere!

A presto

Frida

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