Cosa vedere a Barcellona – Guida per il weekend

Come già saprete se seguite i miei profili social su twitter, facebook o instagram, il mese scorso sono stata a Barcellona. Se invece non li seguite, cosa state aspettando?:-) Il tempo non è stato dei migliori e – senza il sole che splende nel cielo – è difficile riconoscere lo spirito frizzolino e la vitalità che questa città sa sprigionare, ma nonostante il cielo grigio e il vento gelido, Barcellona ha saputo in ogni caso riempire il weekend di energia con tante cose da vedere e visitare.

Cosa vedere a Barcellona

Sagrada Familia

Quel pazzo di Gaudì io lo amo. La Sagrada Familia è un progetto strampalato e bizzarro, ma come negare la sua bellezza? Fino al mese scorso non l’avevo mai visitata all’interno e, forse anche più che fuori, da dentro l’effetto WOW è assicurato. Quello che prevale è il candore, la luminosità di tutta la struttura che con le sue altissime colonne viene slanciata verso l’alto. Lo sguardo sfugge in su senza che ve ne accorgiate e là sopra ecco la meraviglia dei colori, i giochi di luce e le sfumature che filtrano dalle vetrate.

Sagrada FamiliaIl biglietto per entrare costa 15€, ma li vale tutti. Se volete evitare le code chilometriche all’ingresso, potete comprare i biglietti online e “skippare” la coda, un paio di click e passa la paura.

Se invece preferite, potete optare per un tour guidato con una guida professionista che vi illustrerà nel dettaglio tutte le meraviglie di questo capolavoro.

Sagrada Familia

Parc Guell

Ok, ancora Gaudì, mi ripeto, ma se venite a Barcellona lui è il RE ASSOLUTO e poi questo parco è bello, colorato, divertente… in una parola: imperdibile. Parc GuellCi sono stata in una calda giornata di Luglio. Si moriva di caldo, ma il sole esaltava ancor di più i colori del parco, che tradotto significa: foto fenomenali assicurate! Nel parco si trova una terrazza, una scalinata con maxi-lucertolona super-fotografata, anfratti strambi con pareti ricurve, tutto in perfetto stile Gaudì. A farla da padrone dei mosaici composti da frammenti coloratissimi di ceramica. Solo il pensiero mi fa tornare il buonumore.

Parc Guell

Fondaciò Mirò

Anche se a Barcellona il mito è senza dubbio Gaudì, pure Mirò fa la sua porca figura. Alla Fondaciò Miro troverete esposte parecchie delle sue opere, alcune decisamente iconiche e di impatto. Io sono di parte, ve lo dico, Mirò mi piace proprio. Non nel senso banale che mi piacciono i suoi quadri: la realtà è che mi stanno proprio simpatici. La mia non è tanto una forma di apprezzamento per l’arte, è pura empatia. Oltre ai quadri, è possibile poi accedere ad una terrazza in cui sono esposte alcune sculture e da cui si gode di un piacevole panorama sulla città.

Fondaciò Mirò

Boqueria

Che ci andiate per mangiare, per comprare qualcosa o anche solo per curiosare un po’ in giro, la Boqueria vi regalerà un tuffo negli odori e nei colori. In questo mercato coperto che sorge proprio lungo la Rambla gli occhi vengono appagati tanto quanto le papille.

Boqueria - Barcellona El Born

Il quartiere emergente per antonomasia. Mettete delle stradine tipiche, che ancora profumano di antichi mercati, e spargeteci sopra una manciata di negozi di artigianato di qualità, borse in pelle, sandali, vestiti che più che inseguire l’ultima tendenza,  aprono la strada e si fanno inseguire. Aggiungete un pizzico di ristoranti e una spolveratina di locali trendy ed ecco fatto, avete creato El Born. Avrei voluto avere più tempo per esplorarlo, ma ci tornerò. El Born mi ha stregata.

El Born - Barcellona

Rambla de Mar

Che poi sarebbe il proseguimento della Rambla nel Mare, ma va? E questo è un aspetto di Barcellona che non va dimenticato, perché qui avete la città e pure il mare!

Rambla de Mar - BarcellonaLa Rambla de Mar significa mare e sole, ma anche un gelato gustato osservando i gabbiani, la vista sul Mirador de Colom e sul Montjuic, oppure due tapas e una cerveca.

Rambla de Mar - Barcellona

DOVE DORMIRE

Le zone migliori in cui trovare un alloggio, dal mio punto di vista, sono:

Eixample: una zona centrale, vicina a Passeig de Gracia che è la via dello shopping, da cui si raggiungono facilmente tutti gli altri quartieri

Placa de Espana e la zona della Fira: proprio per la vicinanza con la Fiera, la zona è ricca di hotel. Il collegamento con la metro è servito dalla stazione di Espana.

Eviterei invece di stare troppo vicini alla Rambla, per non dover sopportare il caos ed eventuali disturbi notturni, anche se il quartiere gotico da una parte e il Raval dall’altra offrono diverse sistemazioni low cost.

La zona della Barceloneta, seppur caratteristica e tipica, non mi ispira granché sicurezza, ma questa è una mia impressione.

Una zona molto ricca di hotel è quella del lungomare, in particolare nel punto il cui incrocia con Diagonal. Ci sono parecchi hotel di “gran class” qui e indubbiamente la vista sul mare è bellissima, ma valutate la distanza dal centro e il tempo che impiegherete ogni giorno per spostarvi e raggiungere la destinazione desiderata.

TRASPORTI

Barcellona è una città molto grande, con diverse attrazioni sparse qua e là. Se avete poco tempo a disposizione e decidete di concentrare la vostra visita nel centro, riuscirete tranquillamente a girarla a piedi senza problemi.

Se invece vi intrattenete più giorni e desiderate visitarla a fondo, il mezzo più comodo per spostarsi da un capo all’altro della città è senza dubbio la metropolitana che copre bene tutti i quartieri ed è abbastanza veloce. Se avete in programma diversi spostamenti, vi consiglio di acquistare un abbonamento ai trasporti (Targetes de transport) in vendita direttamente alle fermate della metro tramite le macchinette automatiche, una soluzione che risulta molto conveniente rispetto all’acquisto dei singoli biglietti.

In alternativa, potete valutare anche di prendere un taxi, visto che i prezzi non hanno nulla a che vedere con quelli italiani, per capirci non vi chiederanno di lasciare il sangue prima di salire. Se poi si viaggia in 3 o in 4, per brevi tratti il taxi può risultare addirittura più conveniente rispetto al biglietto della metro.

DOVE MANGIARE

Dove mangiare a Barcellona già lo sapete perché ho già dedicato un post all’argomento.

Per aggiungere qualche consiglio, vi potrei indicare dove non mangiare e cioè tendenzialmente in tutti i ristoranti super-turistici con tanto di buttadentro che troverete lungo la Rambla, in Plaza Mayor e su Passeig Don Joan Borbò Comte Barcelona alla Barceloneta. Poi magari esistono delle eccezioni, ma la fregatura da queste parti è molto probabile.

COSA MANGIARE

In terra di Spagna, come non citare la paella? Ma siccome è un piatto tipicamente valenciano, se volete provare una variante più tipica del posto assaggiate l’arroz negre, un riso preparato con pesce e nero di seppia. Immancabile l’assaggio di jamon iberico, da solo, nei montaditos, nelle varianti che più vi aggradano. Tapas come se piovessero e soprattutto la coca de pan, che poi non è nient’altro che una fetta di pane che viene servita con del pomodoro, una versione catalana di una maxi bruschetta. Preparatevi ad un alito “importante” perché l’allioli a Barcellona la fa da padrone… i vostri compagni di viaggio non saranno contenti, ma almeno starete al sicuro dai vampiri.

A Barcellona non si può che bere cerveca e sangria, e se ci volete aggiungere un tocco tipico, la sangria de cava, uno spumante locale.

Tra i dolci, c’è bisogno di chiederlo? La crema catalana, se non la mangiate qui, dove volete mangiarla?

INFO UTILI PER ORGANIZZARE IL WEEKEND

Vi aggiungo un paio di link utili se stare pianificando un viaggetto a Barcellona.

A questo link troverete la mappa della città in cui potete cercare hotel, ristoranti, negozi e ovviamente le attrazioni da visitare direttamente posizionate sulla mappa.

Se volete qualche consiglio su come organizzare la vostra visita, vi lascio ai miei suggerimenti di itinerari a Barcellona in 3 giorni.

E per finire, eccovi qui invece un link alle app per il turismo a Barcellona, dite la verità: mi volete bene?