Cosa vedere a TOKYO: la guida completa di Frida

Oggi vi parlo di quella che per me è la città più bella del mondo: TOKYO e scopriremo insieme cosa vedere in questa città che mi ha stregata. Alcuni sentono il mal d’Africa, io sento il mal di Tokyo. Non so stargli lontano per troppo tempo.

Tokyo non è una città convenzionale, non esiste un centro storico vero e proprio, a dire il vero non esiste nemmeno un centro. Esistono invece diversi quartieri, ognuno con una connotazione e un carattere molto forte. La parola quartiere non deve trarre in inganno, perché ciascuno di essi, preso singolarmente,  potrebbe benissimo essere  paragonato per dimensioni a una città in Europa. Tokyo è un macro-agglomerato, una delle zone urbanizzate più grandi al mondo, densamente popolata e nonostante questo estremamente vivibile, con ampie zone verdi e servizi impeccabili.

“Se New York è una mela, allora Tokyo è un melograno”

mai definizione fu più azzeccata. Laura Imai Messina, che vive a Tokyo ormai da anni, ha riassunto in queste poche parole l’essenza stessa di Tokyo.

COSA VEDERE:

Ecco quindi i miei must see, le zone e le attrazioni di questa città che considero imperdibili.

Harajuku e Takeshita Dori

Non so dire perché mi piaccia tanto questo quartiere, saranno i merletti rosa di certe “Lolita“, i negozi di Takeshita Dori con i loro manichini improbabili e il chioschetto delle crepes o semplicemente l’aria di gioventù alternativa che si respira da queste parti, ma Harajuku per me è la quintessenza del Giappone moderno e strambo. Usciti dalla stazione di Harajuku imboccate Takeshita Dori e perdetevi nella folla pazza e colorata di questo quartiere.

Lolita a Takeshita Dori - Harajuku - Tokyo

Lolita a Takeshita Dori – Harajuku – Tokyo

 

Shopping a Shibuya

La prima volta che ho messo piede al Shibuya 109 sono rimasta stordita per ore, ma il bello di Shibuya è proprio questo, ti schiaffeggia con i suoi mille stimoli. Questo è il quartiere dei giovani, dove nascono le nuove mode. Non fermatevi solo alla statua di Hachiko o al famoso attraversamento pedonale, fatevi un giro per le vie di negozi, entrate nei centri commerciali, negli store di musica o nei suoi localini e bar. Anche se non è vostra intenzione farvi contagiare dal consumismo che qui regna sovrano, visitare questi luoghi vi consentirà di conoscere il Giappone veloce ed elettrizzante, anche se un po’ superficiale e frivolo.

Shibuya - Tokyo

Shibuya – Tokyo

 

Asakusa e il Senso Ji

Di tutt’altra natura è il fascino del Senso Ji di Asakusa, un tempio buddista nel bel mezzo della città. La tradizione, i riti, la calma e la meditazione, questo è l’altro lato del Giappone e qui il tempo sembra realmente scorrere ad un altro ritmo. Il mercatino che si attraversa per arrivare al tempio, lungo Nakamise Dori, anche se per certi versi è un po’ una trappola per turisti, ha qualcosa di caratteristico e tradizionale: ventagli, bacchette, stuoie, statuine, qui tutto parla di tradizione.

Nakamise Dori - Asakusa- Tokyo

Nakamise Dori – Asakusa- Tokyo

 

Odaiba e la vista sulla baia

Odaiba è un quartiere situato su un’isola artificiale nella baia di Tokyo. Si raggiunge tramite trenino automatico o con una traversata in battello e offre numerose attrazioni, da Gundam al Museo Miraikan, dove è possibile vedere il robottino Asimo, e poi la Toyota Mega Web, le terme Ōedo-Onsen-Monogatari e un’infinità di centri commerciali. Ma l’attrazione più bella di Odaiba è la vista che offre alla sera sulla baia di Tokyo, con la città che si accende sullo sfondo e in primo piano il Rainbow Bridge illuminato.

Baia di Tokyo by night - vista da Odaiba

Baia di Tokyo by night – vista da Odaiba

 

Mori Tower e vista dall’alto

Quando visito una grande città non resisto alle viste dall’alto. Per Tokyo la mia scelta cade sulla Mori Tower che oltre a un immenso centro commerciale e un famoso museo, offre la più bella vista di Tokyo dall’alto con la Tokyo Tower sotto ai piedi che si illumina e brilla tutta rossa sullo sfondo blu del cielo.

Tokyo Tower - vista dalla Mori Tower di Roppongi

Tokyo Tower – vista dalla Mori Tower di Roppongi

 

Museo Ghibli

Che amiate Miyazaki o no, questo è un posto che vi farà tornare bambini. Tombini che vi sorridono, finestre segrete che racchiudono “nerini della polvere”, segnavento a forma di maialini e poi il Gattobus e le vetrate in stile manga, il ristorantino che pare di stare in Austria e il corto d’animazione che mi ha fatto sognare, insomma questo posto non si può che amare. E poi Totoro è amico mio!

Ghibli Museum - Mitaka - Tokyo

Ghibli Museum – Mitaka – Tokyo

 

Perdersi per le vie di Shinjuku

Shinjuku è un quartiere vivo, vibrante. E’ alla moda e trendy, anche se convive con il quartiere a luci rosse di Kabukicho. E’ ristoranti e locali dove passare una serata, e bugigattoli dove fare amicizia con i locali a Golden Gai. E’ un’intricato groviglio di strade brulicanti di persone e un tempietto silenzioso proprio dietro l’angolo, negozietti di elettronica a basso prezzo e hotel di lusso dal design ricercato. A Shinjuku c’è tutto e perdersi per le sue viette può regalare una sorpresa ad ogni angolo.

Vista su Shinjuku - Tokyo

Vista su Shinjuku – Tokyo

 

DOVE DORMIRE

L’offerta alberghiera a Tokyo non manca. Le scelte di alloggio vanno dai capsule hotel (in cui viene messo a disposizione un mini-loculo che riesce a malapena a contenere il letto, ma che allo stesso tempo è dotato di ogni comfort come TV, aria condizionata, musica) agli hotel super-lusso, passando per gli ostelli, le pensioni, gli appartamenti  e infine i ryokan, sebbene questi ultimi siano più tipici nella zona di Kyoto.

Per quanto riguarda la scelta della zona, il mio consiglio è quello di posizionarsi in quartieri ben serviti dai mezzi. Tra questi scegliere una zona servita dalla Yamanote line è sicuramente una buona mossa. Per quanto mi riguarda, non esiste quartiere migliore in cui alloggiare di Shinjuku. Prima di tutto perché adoro Shinjuku e quindi mi piace avere qui la mia base, per trascorrerci più tempo possibile. In secondo luogo, per la sua vitalità, le luci, i negozi, i ristoranti. Insomma a Shinjuku non manca niente, è un quartiere molto vivo anche la sera e ha una stazione gigantesca da cui è possibile raggiungere facilmente tutte le altre zone della città.

TRASPORTI

La rete di trasporti di Tokyo è capillare ed efficiente anche se a un primo approccio potrebbe risultare un po’ ostica.

Bisogna considerare che le linee metropolitane sono gestite da 2 diverse compagnie, la Tokyo Metro e la Toei, a cui si aggiungono le linee della JR e altre linee minori.

Il Japan Rail Pass è utilizzabile solo sulle linee della JR. Se acquistate il JR Pass per visitare il Giappone e vi avanzano dei giorni di validità, potrete spostarvi comodamente nei principali quartieri di Tokyo privilegiando le linee JR, anche se in alcuni casi sarete costretti ad acquistare i biglietti per raggiungere le zone coperte solo dalla metropolitana. Se invece state valutando di acquistare il JR Pass per muovervi solo all’interno di Tokyo, mi sento di sconsigliarvi questo acquisto, non tanto per la comodità quanto per il costo dell’abbonamento, che è molto conveniente se volete spostarvi in altre città del Giappone, mentre non lo è se la vostra intenzione è quella di usarlo solo a Tokyo.

Tokyo, come è facile immaginare, è immensa. Calcolando bene gli spostamenti e pianificando con cura le giornate, è anche possibile acquistare biglietti di corsa singola, senza spendere un occhio della testa.

Nella pianificazione degli spostamenti, è bene prevedere un percorso che vi porti a destinazione utilizzando le linee della stessa compagnia, altrimenti, passando dalle linee della Tokyo Metro alle linee della Toei o viceversa vi toccherà pagare una integrazione al biglietto. Fate attenzione!

Altra cosa da considerare è che il costo del biglietto varia a seconda della destinazione, più il percorso è lungo e più il costo sale. Ad ogni stazione è comunque presente una cartina con il prezzo da pagare a seconda della stazione di destinazione e, nel caso abbiate sbagliato qualcosa, alla stazione di destinazione potrete saldare l’eventuale differenza.

Per togliersi dalla testa tutti questi calcoli è possibile attivare una carta prepagata, la PASMO  o SUICA che viene accettata da tutte le compagnie (JR inclusa) e che vi solleva dalla seccatura di acquistare un biglietto ad ogni corsa e soprattutto di calcolare percorso e tariffa.

COSA MANGIARE

Escludendo i classici sushi, sashimi e ramen, e li escludo semplicemente perché lì do per scontati (non si può andare in Giappone e a Tokyo senza provarli), Tokyo offre un’offerta vastissima dal punto di vista culinario. Vi consiglio di provare:

  • shabu shabu: fettine di carne da cuocere nel brodo caldo, se volete potete pensarla come una bourguignonne orientale
  • tonkatsu: una sorta di cotoletta di maiale “alla milanese”, servita su un letto di cavolo tagliato fine fine con una salsina che potete assimilare alla salsa di soia
  • tempura o tendon: verdure o gamberi fritti serviti sopra una ciotola di riso. Ho provato il tendon ad Asakusa e ancora me lo sogno la notte
  • azuki: a dire la verità, la prima volta che l’ho provato ero a Kyoto e ce l’hanno servito sopra al gelato. La consistenza è quella di una marmellata e il sapore simile alle castagne. L’ho approcciato con diffidenza e mi si è sciolto il cuore una volta assaggiato. Ho chiesto al cameriere cosa fosse:
    Anko, mi ha risposto!
    Ahhhh, ecco! Ehm, cioè?
    Marmellata di azuki!
    Moooolto più chiaro ora! E che cos’è sto Azuki?
    Fagioli rossi!
    Fa-fa-fagioli???
    Si si, avete capito bene. Marmellata di fagioli rossi, che viene usata per guarnire o farcire dolcetti. Vi prego, non lasciate il Giappone senza averla assaggiata!

Gelato al matcha con Anko e Frida - GiapponeGelato al matcha con Anko e Frida – Giappone

DOVE MANGIARE

E’ difficile dare indicazioni su dove mangiare a Tokyo, più che altro perché gli indirizzi sono incomprensibili e orientarsi non è sempre facile. La buona notizia però è che a Tokyo è difficile mangiare male, la qualità del cibo è generalmente molto alta e il gusto decisamente appagante. Un consiglio che posso darvi è di buttarvi: provate e sperimentate. Non ve ne pentirete!

Da bravi occidentali, potremmo non cogliere alcuni segnali tipicamente giapponesi quindi vi posso consigliare di non fermarvi al piano-strada, dove ciascuno di noi si aspetterebbe di trovare i ristoranti, ma sollevate gli occhi per controllare i piani superiori. Tokyo è una città che si sviluppa in verticale e non è raro trovare ristoranti o interi piani di ristoranti al settimo, ottavo, ventesimo piano, piuttosto che sottoterra. Altro consiglio: se fuori da un locale c’è una fila di Giapponesi, vuol dire che ne vale la pena. Poi valutate voi se l’attesa è troppa per il tempo a vostra disposizione, ma trovare Giapponesi che aspettano il loro turno in coda fuori da un locale è segno che lì dentro si mangia bene. Garanzia di qualità!

Tra i vari posticini che ho provato, mi sento di segnalarvi:

Genki sushi – una catena di locali dove viene servito il sushi, una sorta di evoluzione del kaiten sushi (il vecchio sushi su tapis roulant) che ora è stato automatizzato. Ogni postazione ha a disposizione uno schermo touch screen su cui effettuare il proprio ordine, che poi viene consegnato tramite un vassoio-su-rotaia che arriva a destinazione proprio davanti a voi. La qualità non è eccelsa rispetto al resto dei ristoranti di sushi, ma è sicuramente meglio di quello che si trova in Italia e a un prezzo onestissimo.

Genki Sushi - Shibuya - Tokyo

Genki Sushi – Shibuya – Tokyo

 

Sushi Zanmai – anche questa è una catena, ma concepita alla vecchia maniera, con i cuochi che vi preparano il sushi sotto agli occhi. La selezione di sushi di solo tonno si scioglie in bocca come burro. Prezzi medi, qualità eccezionale.

Maisen – per assaggiare un tonkatsu doc andate da Maisen ad Aoyama, non lontano da Omotesando, l’ambiente è carino e il cibo ottimo. E’ possibile anche acquistare dei gadget, tipo la latta di hello kitty contenente dei sandwich di tonkatsu: imperdibile!

Tendon Asakusa – mi piacerebbe potervi consigliare il ristorantino di Asakusa dove ho mangiato uno strepitoso tendon, ma non mi ricordo il nome, soprattutto perché era scritto in Giapponese e l’abbiamo trovato per caso. Non mi odiate, vero? Abbiamo trovato un posticino nelle viuzze a sinistra di Nakamise Dori, c’erano un sacco di Giapponesi in coda e noi ci siamo messi in attesa. Abbiamo aspettato quasi un’ora, ma ne è valsa la pena. Voi fateci un giro, se li trovate ancora lì in coda, avete trovato il posto giusto!
——–> Piccolo aggiornamento: sono tornata sul luogo del delitto e ora posso dirvi il nome di questo localino: è Daikokuya! Mi volete bene, vero?

Tsunahachi – per mangiare un’ottima tempura a Shinjuku, in un locale tradizionale che offre un menù molto ricco e curato. Le porzioni sono tutt’altro che abbondanti, ma la qualità è ottima. Il conto è più in linea con la qualità che con la dimensione delle porzioni.

Han no Daidokoro – per assaggiare il famosissimo manzo di Kobe. Per maggiori dettagli e per il racconto ridicolo del mio pranzo qui, date un occhio al post in cui vi ho raccontato la mia esperienza.